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Schiaffeggiò e rapinò parrucchiera Correzzola: arrestato pregiudicato

I fatti risalgono al 2 settembre scorso. Alla fermata del bus, un uomo aggredì una donna, ferendola alla testa, e la derubò. Al termine di un'attività investigativa, i carabinieri hanno individuato il responsabile

Nel pomeriggio di venerdì, i carabinieri della stazione di Codevigo hanno arrestato un pregiudicato di etnia sinti, H.D., 30enne, residente a Cavarzere (Venezia), responsabile di una rapina ai danni di una parrucchiera 22enne di Correzzola.

L'APPROCCIO. I fatti risalgono al 2 settembre, attorno alle 14, in via Sandano a Correzzola, nella frazione di Villa del Bosco. Una giovane del posto era seduta su una panchina alla fermata dell'autobus, in attesa di andare a lavoro in un salone di parrucchiera di Cavarzere, quando, ad un tratto, donna è stata richiamata dal clacson di un'auto ferma al semaforo. Alla guida c'era un uomo di circa 30 anni, che l'ha invitata ad avvicinarsi. Dapprima, la 22enne non gli ha prestato attenzione. Poi, però, l'uomo, rimanendo in macchina, si è avvicinato e, abbassando il finestrino, le ha chiesto se conoscesse qualcuno interessato ad acquistare droga da lui.

LA RICHIESTA SESSUALE. A quel punto, spaventata, non vedendo persone nelle vicinanze a cui chiedere aiuto, la ragazza è fuggita, cercando di trovare rifugio in un bar vicino alla chiesa. Il locale però era chiuso e il malvivente è quindi riuscito a scendere dall'auto e a raggiungerla a piedi. A circa qualche metro da lei, l'uomo ha tentato anche un approccio sessuale, invitandola ad avere un rapporto con lui. 

L'AGGRESSIONE E LA RAPINA. Presa dal panico, la parrucchiera ha provato ad allontanarsi di corsa, ma è stata bloccata dallo sconosciuto, che l'ha afferrata per la tracolla della borsa. L'aggressore le ha sferrato un forte pugno a mano aperta sulla fronte, facendola rovinare all'indietro. La donna ha sbattuto la testa contro una panchina, procurandosi una ferita d taglio alla nuca. Il malvivente le ha quindi rubato il portafoglio, contenente 30 euro, e, raggiunta la sua auto, si è dato alla fuga.

LE INDAGINI. Sotto choc e sanguinante, la donna ha contattato i familiari per poi recarsi alla stazione locale dei carabinieri per presentare denuncia. Dalla descrizione dell'aggressore e da alcuni dettagli del veicolo in suo possesso, i militari sono giunti ad un pregiudicato di origini sinti di Cavarzere (Venezia), intestatario di una Fiat Palio station wagon di colore grigio, del tutto analoga a quella del malvivente. La vittima ha riconosciuto l'indagato dalle foto e, scoppiando in lacrime, lo ha indicato come il responsabile dell'aggressione subìta.

L'ARRESTO. L'esito delle indagini dei carabinieri, coordinate dal pubblico ministero Sergio Dini, sono confluite in un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Padova, Lara Fortuna. Dopo alcuni giorni di ricerca, venerdì pomeriggio, i militari hanno rintracciato H.D. a Cavarzere, in via dei Mille, in una casa in cui viveva con la famiglia, dando esecuzione al provvedimento restrittivo. L'uomo, con precedenti per furti e rapine, è stato arrestato per rapina aggravata e condotto alla casa circondariale di Venezia.

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