Ricordati a Udine anche gli eroi padovani dell'autodeterminazione del 1866

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Fogolâr Civic e Academie dal Friûl in accordo con il Club per l'Unesco di Udine, hanno celebrato i "no" e i voti nulli al plebiscito d'annessione all'Italia del 1866, ricrdando anche gli eroi padovani protagonisti dell'autodeterminazione del 1866.
La cermonia ha visto anche la deposizione di una corona floreale sulla tomba di un "pater patriae" spirituale dell'antico Nordest.

Quattro voti contrari e uno nullo: a ciò si ridusse, a fronte di decine di migliaia di "sì", l'opposizione del Padovano all'aggregazione al Regno d'Italia con il plebiscito del 1866.
Quei "coraggiosi che sfidarono il campo di una falsa consultazione in regime di occupazione militare" tra il Friuli e Mantova, con un voto palese e il pericolo di conseguente persecuzione, sono stati tutti ricordati a Udine, nel 150esimo anniversario, il 22 ottobre, nella cornice delle celebrazioni promosse dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e dal Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl".

L'OMAGGIO AGLI EROI DELL'AUTODETERMINAZIONE DELLE GENTI DEL NORDEST

Allo scopo di ricordare chi trovò il coraggio di esprimersi a favore del "no" o di annullare la scheda in occasione del plebiscito di annessione all'Italia del 1866, rappresentanze del Fogolâr Civic e dell'Academie dal Friûl si sono date appuntamento a Udine, nella Cattedrale, all'arca del Beato Bertrando, per deporre una dedica floreale "Al plevan di 'Cosean dal no' e a ducj i "erois" furlans de autodeterminazion cui lôr fradis venits e lombarts" (trad. it. "Al parroco di 'Cosan dal no' nonché a tutti gli 'eroi' friulani dell'autodeterminazione insieme ai loro fratelli veneti e lombardi").

Tra i fiori, un nastro recante il numero dei voti contrari e nulli per ciascuna provincia del vecchio Veneto asburgico in procinto di essere annesso all'Italia: Belluno, no 2, nulli 5; Mantova, no 2, nulli 36; Padova, no 4, nulli 1; Rovigo, no 8, nulli 1; Treviso, no 2, nulli 11; Udine, no 36, nulli 121; Venezia, no 7, nulli 120; Verona, no 2, nulli 6; Vicenza, no 5, nulli 60.

"Di fronte al sepolcro di un irriducibile, coraggioso, patriarca di Aquileia, padre della patria, civile e/o spirituale, non solo del Friuli, ma di gran parte dell'antico Nordest, siamo a ricordare quei coraggiosi concittadini che furono eroi di autodeterminazione delle genti friulane, venete e lombarde, eroi di un'autodeterminazione gridata in faccia ai potenti della storia: un coraggio contro i prepotenti che fa ricordare nell'attualità quello del giovane corregionale Giulio Regeni contro i moderni 'faraoni' d'Egitto'", ha rimarcato il presidente dei due sodalizi, prof. Alberto Travain, cui ha fatto eco lo studioso Alfredo Maria Barbagallo richiamando l'attenzione sulla sproporzione evidente tra decine di migliaia di "sì" per provincia e talvolta nemmeno un pugno di "no" o voti nulli, "cosa che dà la misura del gesto, in uno stato di tensione e di occupazione".
Il cappellano del Fogolâr Civic, il popolare don Tarcisio Bordignon, ha, quindi, voluto sottolineare il valore della libertà della Persona e della sua testimonianza nella vita di ogni giorno, nelle piccole e nelle grandi scelte: "il coraggio di andare controcorrente quando il bene lo richiede".

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