Camera di Commercio di Padova: "Verso autoriduzione volontaria dei compensi"

Per l’indennità del presidente Furlan, attualmente di 51.300 euro, prevista una rimodulazione al “ribasso” che sarà superiore al 25%

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Piena coerenza rispetto alle decisioni prese in passato. Alla luce di quanto emerso oggi sulla stampa locale, i vertici della Camera di Commercio di Padova confermano che nel 2009, alla data in cui è stata assunta la delibera di adeguamento dei compensi post blocco 2006-2008, l’ente si è attestato sui valori minimi di riferimento per quanto riguarda indennità e compensi degli organi amministrativi.

Negli anni successivi le Camere di Commercio hanno adottato criteri diversi di applicazione della legge e delle circolari ministeriali. Padova ha seguito come riferimento quanto stabiliva la legge per la riduzione delle indennità, mentre altre Camere del Veneto hanno seguito le indicazioni delle circolari ministeriali, e questo diverso approccio ha comportato una una differenziazione nell’applicare la decurtazione dell’indennità rispetto al valore del 2009.

La Giunta camerale, pur confermando la corretta applicazione della legge, ha ritenuto oggi - in logica di spending review - di orientarsi verso una ipotesi di auto riduzione volontaria per tutti gli amministratori camerali, che vada ben oltre ai criteri di calcolo più restrittivi previsti dalle ultime circolari ministeriali. Ad esempio per l’indennità del presidente l’ipotesi prevede una rimodulazione al “ribasso” che sarà superiore al 25%. Peraltro, si precisa che  il “costo” attuale del Presidente Furlan è di 51.300 euro.

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