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Ragazzi impegnati in un laboratorio Enaip

Ragazzi impegnati in un laboratorio Enaip

L'Enaip annuncia 30 licenziamenti Sit-in di sindacati e Rsu a Padova

Entra in crisi uno dei maggiori enti formativi del Veneto, che ha comunicato il trasferimento per 17 impiegati e la messa in mobilità di 30 dipendenti. Le rappresentanze puntano a un contratto di solidarietà

Presidio sindacale martedì fra le 10 e le 16 davanti alla sede regionale di Enaip a Padova. In via Ansuino da Forlì, rappresentanti e lavoratori si sono riuniti per chiedere un contratto di solidarietà che blocchi i 30 licenziamenti annunciati lo scorso 9 luglio con una lunga e dettagliata lettera a firma dell’amministratore delegato Giorgio Sbrissa. La riorganizzazione aziendale comporterà anche il trasferimento di sede per 17 impiegati.

LA CRISI. L’Enaip è entrato in una spirale negativa dopo un periodo di crescita: l’ente formativo delle Acli aveva allargato la sua attività anche nel mercato privato con la formazione nelle aziende, ottenendo effetti positivi anche sul fatturato che, nel 2010, aveva superato la soglia dei 27 milioni di euro.
Poi la crisi, che ha determinato il crollo delle entrate di questa voce. Fra i maggiori enti formativi del Veneto con i suoi 354 dipendenti e migliaia di corsi realizzati ogni anno nei suoi 20 centri territoriali e nelle aziende, Enaip ha dunque comunicato alle organizzazioni sindacali, la decisione di procedere a un taglio del personale e una riconfigurazione aziendale.

LA PROTESTA DEI SINDACATI. Una scelta che Rsu e sindacati contestano e alla quale hanno contrapposto un pacchetto di proposte alternative per evitare i licenziamenti. "Noi puntiamo ad un contratto di solidarietà - spiega Paolo Nalesso, della segretaria Cisl scuola Veneto - Ripartendo il lavoro mancante, è possibile garantire a tutti il rapporto di lavoro senza gravi danni per le retribuzioni. E’ una strada percorribile che oltretutto ci permette di guardare con tranquillità anche ad altre possibili soluzioni come il ricollocamento in altri enti. Nella vicenda - prosegue il sindacalista - deve poi intervenire anche la Regione Veneto”.

IL SIT-IN. Durante il presidio di martedì i sindacati hanno organizzato un'assemblea in presenza del personale in esubero, nel pomeriggio poi l'incontro con la dirigenza che al momento si è dimostrata disponibile all'attivazione di ammortizzatori sociali almeno fino a dicembre.
 



 

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