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Flat Tax per le microimprese e i professionisti sotto i 100mila euro, i dati padovani

Il direttore di Artigianfidi Padova, Fabio Di Stasio: "Si tratta di quella che potremmo definire la flat tax "ad hoc" per le partite Iva, ovvero una tassa piatta del 15% per chi non supera un imponibile pari a 100mila euro"

Flat Tax per le microimprese e i professionisti sotto i 100mila euro. Di sicuro non c'è ancora nulla e per avere certezze bisognerà attendere la legge di Stabilità del governo Conte. Però una proposta alla Camera c'è già, firmata dalla Lega e sottoscritta dai 5 Stelle ma, soprattutto, c'è l'impegno, in tal senso, del sottosegretario Massimo Bitonci.

Il progetto

"Si tratta - spiega il direttore di Artigianfidi Padova, Fabio Di Stasio - di quella che potremmo definire la flat tax "ad hoc" per le partite Iva, ovvero una tassa piatta del 15% per chi non supera un imponibile pari a 100mila euro". Una proposta che sta incontrando l'indiscusso favore di piccoli imprenditori e professionisti, ma soprattutto di questi ultimi che avendo strutture di lavoro leggere potrebbero rientrare senza problemi nella deduzione forfettaria del 22% se fosse confermato lo schema che, attualmente, fissa il tetto a 30mila euro, un livello dai più ritenuto troppo basso ed anzi considerato "limitante" nei confronti della crescita.

Beneficiari

Ma chi potrebbe beneficiare di una delle promesse più "gettonate" della scorsa campagna elettorale? "Difficile fare una valutazione "ex ante" - continua Di Stasio - non solo perchè i numeri dei professionisti sono più difficili da enumerare ma anche perchè non è dato sapere quanti potrebbero essere invogliati da un siffatto sistema di tassazione. Però alcuni dati di partenza sono noti e sono quelli delle imprese".
E allora andiamoli a vedere questi dati. In provincia di Padova, fonte Camera di Commercio, al 31 dicembre del 2017 erano iscritte 88.267 imprese e 19.674 unità locali per un totale di 107.941 strutture. Le imprese individuali (che poi sono quelle che potrebbero essere in buona parte interessate alla proposta di flat tax "ad hoc"), erano 50.255, vale a dire il 56,9% del totale e le società di persone (le snc e le sas che spesso sono le persone giuridiche con cui operano le imprese familiari) ammontavano a 17.339 pari al 19,6%. "E' a queste tipologie - aggiunge il direttore di Artigianfidi Padova - che la flat tax andrebbe a rivolgersi e se poi consideriamo che le microimprese sono la stragrande maggioranza del nostro tessuto imprenditoriale, è facile prevedere un successo notevole per un provvedimento che sembra fatto apposta per la nostra realtà imprenditoriale".

L'uovo di Colombo

In effetti i numeri lasciano poco spazio all'immaginazione: le imprese padovane che vanno da 0 a 9 dipendenti, ovvero quelle che vengono definite microimprese, sono 82.295, ben il 93,7% del totale. Le piccole (quelle che occupano da 10 a 49 dipendenti) sono 4.878 (il 5,6%), mentre le medie (da 50 a 249 dipendenti) arrivano a quota 601 (pari allo 0,7%). Solo 85 le grandi imprese (oltre 250 dipendenti) pari ad un residuale 0,1%. Tutto bene, dunque? "Se guardiamo al consenso - conclude Di Stasio - non ci sono dubbi: è l'uovo di Colombo. Direi che funziona anche sotto un profilo di spinta all'imprenditorialità, soprattutto giovanile. Resta, forse, una zona d'ombra ed è quella che potrebbe convincere qualche "grande" a trasformare i dipendenti in lavoratori a partita Iva per cui si tratterà di trovare la formula per evitare che questo possa accadere!

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