Economia

Agricoltura a km zero dopo caso truffa a Padova

Zaia: “È un valore del territorio ma la disonestà di pochi danneggia il lavoro di tanti”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

“Non può esserci tolleranza per chi imbroglia sulle produzioni a chilometro zero. Per ottenere un profitto effimero, si provoca infatti un gravissimo danno alla credibilità di chi percorre onestamente la strada della qualità delle produzioni territoriali. Per di più, chi opera in maniera disonesta non si rende conto che finisce per danneggiare anche se stesso”.

Con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia commenta l’operazione degli uomini del comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato che ha portato alla scoperta di prodotti ortofrutticoli spacciati per merce a chilometro zero ma che invece erano stati comprati al centro ortofrutticolo di Padova. In qualche caso risultano provenire anche dall’estero.

“Mi sono sempre battuto, anche quando sono stato ministro delle Politiche Agricole – conclude il presidente veneto - per  la valorizzazione dell’agricoltura del territorio, dei prodotti locali, della loro diffusione e fruizione laddove vengono raccolti. Ho sempre creduto nel lavoro e nelle potenzialità dei nostri operatori agricoli e nella grande qualità delle produzioni locali. I consumatori stanno rispondendo bene e si fidano. Ma basta la disonestà di pochi per mettere a rischio il lavoro di tanti. Per questo, a difesa di quanto è stato realizzato, non può essere tollerato alcun illecito”.

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