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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cultura

Convegno “I giovani e la scommessa sul futuro tra dipendenza e libertà” alla Fornace Carotta

Il convegno a Padova sulle dipendenze e il disagio giovanile è in programma sabato 29 gennaio a Padova, tutti i dettagli

Si terrà a Padova, nelle sale dell’ex Fornace Carotta, il prossimo 29 gennaio il Convegno “I giovani e la scommessa sul futuro tra dipendenza e libertà”, espressione del progetto IN-DIPENDENZE, promosso dalla Regione Veneto e attivo da aprile 2021 a febbraio 2022.
Il progetto, realizzato da Ananke Padova, Centro per la cura dei disturbi alimentari e sede per il Veneto della rete nazionale Ananke di Villa Miralago, in collaborazione con il Centro Italiano Femminile (CIF) e l’associazione psicoanalitica Accademia per la formazione, ha come scopo quello di promuovere una serie di iniziative finalizzate alla prevenzione delle dipendenze patologiche e alla loro cura. Dipendenza da sostanze legali e illegali, alcolismo, disturbi del comportamento alimentare, gioco d’azzardo patologico, dipendenza affettiva, dipendenza da videogiochi e tecnologie, compongono il quadro sintomatico su cui vertono gli interventi e le attività progettuali.

I servizi

Attraverso una presa in carico multidisciplinare e di rete, i professionisti di IN-DIPENDENZE mettono a disposizione consulenze psicologiche, nutrizionali, educative, legali e percorsi di sostegno per le famiglie.

Prevenzione

L’attenzione del progetto è centrata sulla prevenzione del disagio adolescenziale e giovanile e si è concretizzata, tra le altre azioni, negli interventi presso molti istituti scolastici di Padova e provincia, riguardanti la prevenzione dell’uso di sostanze, del consumo di alcol, dipendenza da internet e tecnologia e programmi di educazione all’alimentazione. Attualmente sono circa 300 le famiglie e i minori coinvolti nelle attività formative ed è prevista, inoltre, all’interno delle scuole, l’attivazione di sportelli di ascolto psicologico.

Anche studenti e insegnanti

Per questo motivo, al convegno “I giovani e la scommessa sul futuro tra dipendenza e libertà” saranno invitati alcuni rappresentanti degli studenti che hanno preso parte agli interventi, insieme agli insegnanti referenti.

L’incontro

«Questa giornata vuole rappresentare un momento di riflessione corale da parte di tutti coloro che sono coinvolti nella prevenzione e nella cura delle dipendenze patologiche e del disagio adolescenziale» afferma la Dott.ssa Marisa Galbussera, Responsabile di Ananke Veneto.
Nelle due sessioni del Convegno interverranno alcuni dei professionisti della Rete Ananke e di Villa Miralago, il più grande Centro in Italia per la cura dei disturbi alimentari, e rappresentanti di Enti tra cui CIF, SerD Dipartimento per le Dipendenze e Azienda Ospedaliera di Padova. Una voce importante sarà, inoltre, quella delle Associazioni di genitori e della Diocesi di Padova, da sempre impegnati nella lotta alla prevenzione del disagio giovanile.

Elaborare le angosce

«Questo convegno è importante perché la pandemia da Covid-19, che si prolunga ormai da due anni e di cui non si vede conclusione, ha acuito angosce in tutte le fasce di popolazione» dichiara la Dott.ssa Fortunata Pizzoferro, Vice-Presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto «tra i giovani in particolare sta distruggendo velocemente alcune illusioni, cioè l’idea che gli adulti abbiano la soluzione ad ogni problema, o che il futuro abbia per loro possibilità infinite. Essi si trovano all’improvviso e duramente ad affrontare da vicino il senso del limite, per alcuni intollerabile. La fuga nelle dipendenze è spesso una risposta a questo limite intollerabile, se non si ha la possibilità di elaborare l’angoscia con un adulto di riferimento o meglio ancora con un professionista attrezzato a contenere le angosce».

Il lockdown

Molti sintomi legati alle dipendenze patologiche si sono manifestati e acutizzati a seguito del lockdown del 2020, che ha costretto i giovani dentro le proprie case, privati della libertà di movimento, senza possibilità di relazionarsi con i coetanei.

«Intervenire in fretta»

«Alcuni ragazzi hanno vissuto esperienze di spaesamento, di depressione, di malessere. Altri hanno messo in atto comportamenti di ritiro che si sono prolungati anche dopo la fine del lockdown» aggiunge la Dott.ssa Marisa Galbussera «occorre intervenire in fretta per evitare che questi sintomi si cronicizzino e mettano a repentaglio la progettazione del futuro, così importante in questa delicata fase della vita».

Info web

https://www.facebook.com/anankepadova

Foto articolo da comunicato stampa

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