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Adl Cobas: "Buono libro, impossibile produrre i documenti richiesti in poche settimane. Evidente discriminazione"

Adl, Razzismo Stop, Cobas scuola e una rappresentante dello studio Ferrero di fronte Palazzo Moroni per denunciare il nuovo regolamento della Regione Veneto

Adl, Razzismo Stop, Cobas scuola e una rappresentante dello studio legale Ferrero, di fronte Palazzo Moroni per una conferenza stampa in cui denunciare il nuovo regolamento per la richiesta del buono libri: è discriminatorio. 

Mamme

“La richiesta di produrre entro il 15 di ottobre - spiega un genitore di origine albanese -  la documentazione che da ora si chiede per avere il diritto al buono libri, è in pratica come mettere una pietra tombale sulla possibilità di ricevere il rimborso”.

Libri e immobili

Oggettivamente due o tre settimane non bastano sicuro visto la lunghezza delle procedure: “La richiesta di certificare la situazione immobiliare in altri Paesei - spiega una rappresentante dello studio legale, Ferrero -  solo a stranieri, è ingiustificata e irragionevole. Se anche questa richiesta fosse comunque fatta a tutti, l’autocertificazione non può garantire qualcosa che l’Italia non può verificare. Ci sono anche europei che possono avere immobili in chi lo sa quale Paese, quello mica si va a verificare. I termini ristretti, le due settimane da qui alla scadenza, tagliano fuori tutti gli stranieri che non potranno in poco tempo riscuotere il buono. Costituisce un caso di indilcriminazione indiretta come regolamentato dalle leggi italiane ed europee”.

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Cobas

Anche i rappresentanti di Adl Cobas e Cobas Scuola la pensano allo stesso modo: “Discrimina il fatto che nel Caf dove entrano si determina un differenza tra i cittadini comunitari ed extracomunitari, questo non è accettabile”.

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