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L'assessora Piva: «Riapertura scuola fa felici studenti, docenti e famiglie. Nessun problema a parte qualche contestazione di genitori no-mask»

«Ci sono delle famiglie che chiedono di poter mandare a scuola i ragazzini senza mascherina, ma il dirigente non può che far rispettare le regole imposte da questo momento. Non sono così rari questi casi, ma questa non è decisione che si può prendere in maniera autonoma»

E’ soddisfatta l’assessora Piva, della riapertura e il conseguente ritorno a scuola: «Tutti sono contenti di essere tornati a fare la scuola in presenza. Lo sono sia i ragazzi che gli insegnanti, ancora di più le famiglie». Con la zona arancione infatti le scuole riaprono in presenza, con le sole superiori al 50%, ossia alternano la presenza con la didattica a distanza. Non è dato sapere per quanto durerà: «Per i più grandi c’è qualche problema in più dato anche dagli spostamenti, dall’utilizzo dei mezzi pubblici e tutto quel che questo genera. Le scuole si sono organizzate in modo da poter gestire questa situazione e fino ad ora non ci sono stati problemi». La didattica a distanza ha dei limiti anche pratici, sottolinea l’assessora Piva: «Tra le connessioni che non sempre sono veloci e le difficoltà nel fare le lezioni per i docenti, la dad ha comportato problemi al di là del fatto che è chiaro che la scuola a distanza ha dei limiti dal punto di vista educativo». 

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La maggior parte degli insegnanti ha ricevuto la prima dose di vaccino, una delle condizioni essenziali per tenere fuori il virus dalle scuole, ma ci sono ugualmente genitori che hanno dei dubbi sull’utilizzo dei dispositivi, soprattutto delle mascherine:  «Ci sono delle famiglie che chiedono di poter mandare a scuola i ragazzini senza mascherina, ma il dirigente non può che far rispettare le regole imposte da questo momento. Non sono così rari questi casi, ma questa non è decisione che si può prendere in maniera autonoma. Poi se davvero non si vuole mandare i ragazzi con la mascherina questi saranno costretti a rimanere fuori dalla scuola e seguire le lezioni da casa».

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