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Camposampiero risponda a governo Renzi su edilizia scolastica

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

In questi giorni ho preso carta e penna, anzi computer e posta elettronica, ed ho scritto a Matteo Renzi presentandogli le necessità di Camposampiero riguardo ai nostri edifici scolastici. L'ho fatto come consigliere comunale che ha a cuore il futuro della nostra città, ma anche perché sto lavorando ad una proposta nuova, una civica per la Camposampiero dei prossimi anni.

Appena ho sentito che questa era una delle priorità del nuovo governo ho pensato che non c'era tempo da perdere.

Mi auguro che il sindaco farà al più presto il passaggio ufficiale che gli compete per il ruolo che riveste. Lo invito a farlo subito in quanto questa potrebbe essere davvero una grande occasione per far fronte ai problemi delle nostre scuole.

Per individuare le richieste da fare al governo Renzi non c'è che l'imbarazzo della scelta:

- il progetto avviato quattro anni fa per la scuola elementare Battisti, iniziato con l'idea di una semplice manutenzione che doveva durare il tempo delle vacanze estive, proseguito , a causa della scarsa progettualità iniziale, rincorrendo i problemi da risolvere, così che l'edificio è inagibile e i lavori sono fermi da tre anni; il secondo stralcio di lavori, del valore di 900 000 euro, non è ancora partito; i tempi si allungano e mancano ancora all'appello almeno altri 4 o 500 000 euro per un terzo e conclusivo lotto di lavori che saranno necessari per completare l'opera.

- la scuola media , dove sarebbe necessario fare uno studio serio che consenta di verificarne le condizioni e di valutare il bilancio costi/benefici di un eventuale intervento.

Ma perché smettere di pensare alla possibilità di dare ai nostri ragazzi una scuola del tutto nuova, in un'area diversa, che abbia a disposizione tutti gli spazi necessari: aule, laboratori, una palestra vicina, un giardino per giocare, una viabilità adeguata…

Se il governo decide di sostenere i Comuni nell'edilizia scolastica potrebbe supportare anche progetti di nuove scuole. Vale la pena almeno porre la questione. Su questo l'attuale amministrazione ha fermato completamente la riflessione e non c'è un'idea a lungo termine di progetto per delle scuole nuove.

"Come insegnante e come amministratore ho apprezzato molto la tua scelta di partire dall'edilizia scolastica. E' un'emergenza reale!
Solo se l'amministrazione centrale supporterà i comuni in questo, offrendo semplificazioni burocratiche, allentamento del patto di stabilità e risorse finanziarie, si potrà affrontare un tema così urgente e sentito dai genitori."

Così mi rivolgo a Renzi nella mia lettera e chiudo dicendo:

"Ti ringrazio per l'attenzione e per la speranza che hai suscitato in noi nel pensare che sia possibile rivolgersi alle istituzioni come ad una persona capace di ascoltare le esigenze e i problemi, cercando insieme le soluzioni possibili."

Katia Maccarrone

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