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I 5 Stelle: «Cda di Sesa: urge rinnovo e cambio di rotta»

Per i 5 Stelle è necessario per voltare pagina un cambio di guida. Oltre alle inchieste, della magistratura olte che della stampa, c'è anche la questione legata ai lavoratori

«Con in vista il rinnovo del C.d.A. di questa Sesa, oramai scaduto da tre mesi, crediamo sia giunto il momento di dare risposte ai cittadini del territorio, ormai diventato la discarica di tutta Italia e oppressi tra gli odori e spargimenti di compost, da cui emerge una sostanziale non conformita? ai parametri di legge, tra gli esposti e interrogazioni nelle sedi opportune, nessuno ha mai voluto prendere in considerazione sul serio questi argomenti». Il Movimento 5 Stelle della Bassa non fa tanti giri di parole e chiede a gran voce un cambio di rotta nella gestione della partecipata.

Sesa

«SESA S.p.A. e? per il 51% di proprieta? del Comune Di Este, il restante 49% e? della FINAM Group S.p.A., composta da quattro soci: Mandato Angelo, Eco Tecno Plans S.r.l., Volano S.r.l. e la stessa FINAM. Nel giugno 2019 alcune inchieste giornalistiche, hannno portato alla luce la societa? SESA per la scarsa qualita? del compost prodotto e relazioni con società coinvolte nel traffico illecito di rifiuti e legate alla 'Ndrangheta». Per i 5 Stelle è necessario per voltare pagina un cambio di guida. Oltre alle inchieste, della magistratura olte che della stampa, c'è anche la questione legata ai lavoratori: «Per quanto riguarda una serie di vicende riguardanti la sicurezza sul lavoro, attualmente SESA gode di una stragrande autonomia decisionale sul territorio della bassa padovana, dacche? vista la situazione dell’emergenza COVID-19, si concede di cambiare metodologia di raccolta nel territorio, che porta l'azienda a scusarsi con i cittadini per i disagi della raccolta con mono operatore, ma nel contempo porta i lavoratori a subire straordinari "eccessivi" che contrastano con il CCNL dove menziona di un massimo di 9 ore di lavoro giornaliero portandoli a un sovraccarico di lavoro. Attualmente la SESA ha prorogato la cassa integrazione per i lavoratori degli uffici amministrativi, alcuni di essi forse, non saranno neanche reintegrati a regime. Nella prima parte della pandemia la cassa integrazione e? stata usata, pur non avendone necessita?, anche al personale in servizio per la nettezza urbana essendo il servizio tra quelli essenziali che non possono essere fermati, tra l’altro integrando il servizio con personale interinale e a tempo determinato a riprova del fatto che non aveva necessita? di ammortizzatori sociali».

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