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Lorenzo Innocenti: «A questo paese serve ancora Draghi, non Meloni e Salvini»

Il candidato sindaco di TornaPadova, che ha già promosso il suo sostegno a Renzi e Calenda, spera che il premier rimanga l'ex presidente della Banca Centrale d'Europa

Lorenzo Innocenti, candidato sindaco a Padova alle scorse amministrative, con la lista civica TornaPadova, dopo avere annunciato il proprio appoggio personale al progetto Renew Europe di Renzi e Calenda, analizza la possibile soluzione alla crisi energetica che sta colpendo duramente le famiglie e le aziende padovane.

Draghi

Lorenzo Innocenti: «Il 25 settembre si voterà per avere come presidente del Consiglio Giorgia Meloni o Mario Draghi. Quel Draghi che 5S, Lega e Forza Italia hanno sfiduciato a luglio e che per questo oggi non può intervenire efficacemente in una crisi drammatica per famiglie e imprese, come quella dell’energia. Eppure sarebbe l’unico a poter risolvere o quantomeno tamponare efficacemente la situazione, come ha ricordato tra gli altri il governatore del Veneto, Luca Zaia, sempre martedì - evidenzia l'ex candidato sindaco Innocenti - .Viviamo in un tempo di crisi continue e trasformazioni epocali: la guerra in Ucraina continuerà ancora a lungo e anche dopo la Russia non cambierà atteggiamento. Taiwan è la prossima polveriera pronta a esplodere. Inflazione e crisi finanziarie hanno inferto colpi profondissimi alle nostre economie e questo genere di turbolenze economiche stanno diventando ormai sistemiche. Capisco la rabbia delle persone e potrà non piacere sia così, ma la nostra vita dipende da questi grandi avvenimenti internazionali. Affidarsi a un governo con una guida diversa da quella di Mario Draghi, in questa fase storica, è allora un salto nel buio che l’Italia non può permettersi. Tanto più se quel governo porterà il Paese a isolarsi sulla scena internazionale, come promette di fare vista la vicinanza di FdI e Lega all’Ungheria e le ambiguità del segretario Salvini sulla Russia. L’Italia, le sue famiglie e le sue imprese, oggi hanno bisogno di stabilità, non di scossoni».

Futuro

«Draghi offre questa stabilità. Non è detto che accetti, ma per provare a riportarlo a Palazzo Chigi occorre sostenere il terzo polo, che è l’unico tra i quattro blocchi in corsa a portare avanti questa eventualità. Se il gruppo arriva al 10% diventa possibile ed è quello allora il voto utile per tutti coloro che si riconoscono nell’idea di Paese portata avanti dal febbraio 2021 al luglio scorso. Le elezioni sono fra tre settimane, entro metà ottobre il governo sarà insediato. Siamo in tempo per intervenire sulla crisi, ma occorre pesare bene il proprio voto adesso.»

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