Il caso dell'Hotel Paradiso arriva in Provincia. Il Presidente Bui smentisce richiesta dimissioni per Marcello Bano

Luigi Bisato: «Non ho mai chiesto le dimissioni da vice presidente della Provincia di Marcello Bano, ho chiesto una verifica sul modo di interpretare le istituzioni, una verifica interna alla maggioranza. Altrimenti ne trarrò le conclusioni, personali e politiche»

La vicenda dell'Hotel Paradiso e le polemiche che sono nate dalle dichiarazioni e dai video del vice presidente della Provincia, Bano, non smette di placarsi. Anzi circola la voce di una richiesta di dimissioni da parte del primo cittadino Noventa Padovana, Luigi Bisato: «Non ho mai chiesto le dimissioni da vice presidente della Provincia di Marcello Bano, ho chiesto una verifica sul modo di interpretare le istituzioni. Pretendo quindi una verifica interna alla maggioranza. Se non si farrà questo passaggio, ne trarrò le conclusioni, personali e politiche». Che tradotto vorrebbe dire che se ne va. E ad andarsene non sarebbe solo il sindaco di Noventa Padovana, ma il segretario regionale del Partito Democratico. 

Conferma

Conferma che mai sono state chieste le dimissioni di Bano, lo stesso Presidente, Fabio Bui: «Ne e parleremo in gruppo ma nessuno ha mai chiesto le dimissioni di nessuno. Ho sempre gestito le cose collegialmente e sarà così anche in questo caso. Ne discuteremo in coordinamento, le condivideremo assieme perché la Provincia è di tutti. Io comunque di dimissioni non ho mai sentito da Bisato». Indirettamente però conferma anche il bisogno di una verifica. Quella auspicata, anzi pretesa, da Bisato. 

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Fratelli d'Italia

Poi a chiarire ancora più la situazione ci pensa il comunicato di Fratelli d'Italia, che «ribadisce come la “Provincia di Tutti” sia nata da un patto trasversale tra le forze politiche, anche di opposti schieramenti, con il solo fine di servire le 102 municipalità che la compongono nell’esclusivo interesse delle amministrazioni locali. Un patto tra amministratori pubblici che prevedeva e speriamo continui a prevedere, l’esclusione di giochi politici di parte e di partito dalla conduzione e dall’ operato dell’ Ente Provincia. Spiace notare che questa visione che tutti dovrebbe accumunare e che dovrebbe essere l’unico motore del nostro agire come consiglieri provinciali, stia ultimamente lasciando il passo ad una sfida partitica che trasferisce le seppur legittime contrapposizione a livello comunale all’ interno di Palazzo Santo Stefano. Sollecitiamo, dunque, un immediato chiarimento politico tra le forze che compongono la lista unitaria per rilanciare l’operato della “Provincia di Tutti” o viceversa trarne le dovute conclusioni».

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