Piva, sindaco di Agna: "Stop alle caserme riempite di profughi, volute da Roma. Chiudere subito Conetta e San Siro"

"La nostra è una situazione assurda e ‎palesemente ingiusta - afferma il Sindaco di Agna, Gianluca Piva - Sono tre anni che esistono gli hub di Conetta e San Siro e nulla sembra risolversi"

Gianluca Piva, Sindaco di Agna comune stretto tra i due centri di accoglienza di Conetta e San Siro, prova a fare un bilancio di questi tre lunghi anni passati a difendere il proprio territorio, travolto dal business dell’accoglienza. Il Sindaco Piva è militante di Fratelli d’Italia e componente dell’assemblea nazionale del partito di Giorgia Meloni, che è stata proprio ad Agna nella primavera scorsa per portare la solidarietà al Sindaco ed alla Comunità locale. Il circolo di FDI di Agna conta oltre 100 iscritti ed è uno dei più importanti della provincia. 

Il sindaco Piva

"La nostra è una situazione assurda e ‎palesemente ingiusta - afferma il Sindaco. Sono tre anni che esistono Conetta e San Siro, e nulla sembra risolversi. E’ vero che i numeri sono più bassi rispetto al 2017, ma questo non cambia le sorti del nostro territorio, ed in fin dei conti ci sono ancora più di 700 migranti riversati nel nostro territorio. Ci hanno affibbiato il nomignolo di “profugolandia” o “distretto del profugo”... vi pare possibile? - continua Piva - questa terra era un tempo serena e rigogliosa, con bellezze naturalistiche ed attrattive storico-culturali e adesso deve essere conosciuta in giro come distretto del profugo? Non sta né in cielo e né in terra, è ora di finirla. Si alternano periodi di silenzio assordante in cui tutti ci ignorano, a vicende eclatanti e indecorose che ci riportano alla ribalta solo per il problema dei migranti. Anche quanto successo con la Prefettura di Padova nei giorni scorsi e la vicenda Aversa fa male tanto allo Stato quanto a noi, e nostro malgrado finiamo sotto i riflettori mediatici. La nostra è un'esistenza alterata da Roma, profondamente iniqua, e direi anche imbarazzante sotto certi punti di vista. Il Governo Renzi ha fatto una forzatura aprendo le due caserme di Conetta e San Siro, una violenza sociale e culturale ad un territorio che di certo non se lo meritava. Un madornale e miope errore, due centri di accoglienza a 5 km di distanza l'uno dall'altro, un errore o una manovra voluta? fatto sta che qualcuno ha deciso che poteva collocare da noi i profughi che il resto del Veneto non voleva. Adesso che è cambiato il Governo è ora di dare un stop a tutto questo. I Governi di sinistra di prima hanno fatto solo promesse da marinaio inconcludenti, ora siamo nelle mani del Ministro Salvini e siamo in buone mani. E’ il Ministro dell’Interno che ci voleva, quello che può dare una svolta a tutto ciò, quello che può chiudere Conetta e San Siro, il Ministro che la nostra Amministrazione sostiene come abbiamo anche affermato con una delibera di consiglio comunale del 31 luglio scorso.
E ancora una volta - conclude il Sindaco - dico stop a queste caserme volute da Roma ma ora tutte nostre. Chiudete subito Conetta e San Siro“

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