Piccoli segnali di ripresa: gli agriturismi padovani accolgono i primi turisti stranieri

«In questi giorni abbiamo accolto turisti austriaci, sloveni e polacchi: ci hanno detto di aver trovato da noi uno standard di sicurezza molto elevato, assai di più di quanto succede nei loro Paesi»

Dopo una stagione persa e la graduale partenza arrivano i primi ospiti stranieri negli agriturismi padovani.

Primi turisti stranieri

Il settore rialza la testa dopo aver affrontato il lungo lockdown che ha praticamente azzerato il fatturato di decine di aziende agricole che praticano attività di accoglienza e alloggio e ristorazione: Coldiretti Padova stima che vi siano almeno 5 milioni di euro andati in fumo nella nostra provincia, da fine febbraio a fine maggio, nella stagione più propizia. A causa del Coronavirus quest’anno sono saltate decine e decine di occasioni, dai ponti primaverili ai banchetti di nozze, cresima, comunione, battesimi e feste di compleanno. Con la fine delle restrizioni l’attività è ripresa gradualmente e per garantire la massima sicurezza gli imprenditori hanno sostenuto spese importanti per la sanificazione dei locali, l’organizzazione degli spazi e del servizio. Negli ultimi giorni, come non accadeva ormai da mesi, sono tornati anche i primi turisti stranieri: è il caso degli ospiti accolti a Ponte San Nicolò, nell’alloggio turistico “Barchessa Da Rio” di Elena Pieropan, imprenditrice di Coldiretti Terranostra Padova. La quale racconta: «In questi giorni abbiamo accolto turisti austriaci, sloveni e polacchi, in vacanza per qualche giorno in Veneto. Ci hanno raccontato di aver scelto di proposito un alloggio agrituristico in aperta campagna, immerso nel verde, con ampi spazi all’insegna del relax e della tranquillità. Anzi ci hanno detto di aver trovato da noi uno standard di sicurezza molto elevato, assai di più di quanto succede nei loro Paesi. Proprio per garantire il distanziamento sociale e il rispetto di tutte le misure anti contagio abbiamo organizzato gli spazi esterni per le colazioni, sotto all’ampio porticato e per il pic-nic in giardino. I nostri ospiti hanno potuto trascorrere il tempo libero immersi nel verde e regalarsi una pausa di relax tra le visite a Venezia, Padova, i Colli Euganei. Hanno potuto gustare i nostri prodotti, come le more che hanno visto in giardino e poi trovato la mattina a colazione. Sono tornati anche i turisti italiani, abbiamo accolto ospiti dalla Lombardia e altre regioni. Abbiamo richieste e prenotazioni in aumento da parte di famiglie che scelgono per questa estate una vacanza di prossimità, da godersi nel verde della campagna alternando le visite alle città d’arte o alle spiagge. Da parte nostra cerchiamo di offrire un ambiente sano e accogliente, in cui trascorrere un periodo di vacanza in tutta sicurezza. Quanto alle note dolenti, continuerà a mancare ormai per tutto l’anno invece la presenza di ricercatori e docenti universitari che ci scelgono per la vicinanza con Agripolis di Legnaro, come la clientela business che frequenta la zona industriale. Dovremo attendere infine anche per rivedere i turisti del Nord Europa». 

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Agriturismi

Aggiungono da Coldiretti Padova: «Nelle aziende agrituristiche della nostra provincia in queste settimane sono riprese le attività come le cene a tema, i picnic all’aperto e altri eventi dedicati alle tipicità del territorio da gustare nel verde della natura. Si sono già festeggiati i primi matrimoni e altri banchetti sono in programma per questo periodo. Una boccata d’ossigeno per molte attività del territorio, dagli agriturismi per i banchetti ai florovivaisti per gli addobbi, dopo il lungo periodo di chiusura che ha lasciato il segno sui conti aziendali. L’atmosfera familiare, gli spazi verdi e i numeri dei posti a sedere non eccessivamente elevati offrono una sicurezza maggiore a chi frequenta le strutture agrituristiche. Gli operatori di Campagna Amica - Terranostra hanno messo in campo tutta la creatività per incoraggiare il ritorno dei turisti: dal pranzo sul plaid con i piedi sull'erba, all'agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari, ma c'è anche chi si è attrezzato per ospitare i commensali nel granaio, tra i vigneti e chi propone invece il kit con tutto l’occorrente per una grigliata in famiglia».

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