Croce verde di Padova in lutto: è scomparso Mario Vais, decano dei militi volontari

Avrebbe compiuto 90 anni a dicembre: è stato consigliere per 12 anni della Pia Opera Croce Verde, vicepresidente e presidente della Commissione Esecutiva nonché anima e fondatore della Scuola di Formazione Croce Verde

Un sorridente Mario Vais in una recente foto (fonte: Croce Verde)

Un lutto che ha suscitato profonda commozione e ricordi: è scomparso a 89 anni Mario Vais, Milite Volontario Croce Verde, agente di commercio internazionale per un'importante impresa padovana, visitatore e lavoratore in oltre 60 paesi del mondo.

Mario Vais

Nato il 13 dicembre 1929, milite per 50 anni - dal 1961 al 2010 - della squadra del 18 e socio fino al 2017 (nonché anima e fondatore della Scuola di Formazione Croce Verde, creata per l’imprescindibile esigenza di offrire ai Militi impegnati nel soccorso di urgenza ed emergenza uno standard formativo qualificato ed omogeneo, con risvolti tecnici ed educativi), Mario Vais è stato consigliere della Pia Opera Croce Verde dal 1994 al 1998, poi ancora consigliere dal 1998 al 2002 con la carica di vicepresidente e presidente della Commissione Esecutiva, ed infine ancora consigliere dal 2002 al 2006. Del suo impegno per Croce Verde e al di fuori della stessa, per i giovani a livello sociale con l’Associazione Marcellino Vais, ha lasciato una traccia potente ed una testimonianza ampiamente condivisa in persone e soggetti che quotidianamente testimoniano l’eredità del Volontariato a Padova, capitale europea 2020. Il Presidente Andrea Franco, il Vicepresidente e tutti i consiglieri e i commissari della Pia Opera Croce Verde e tutti i volontari e i dipendenti, commossi e toccati dal ricordo e dalla gratitudine nei confronti di Mario Vais, lo ricorderanno adeguatamente in occasione delle esequie funebri e in un appuntamento appositamente convocato per tutti i dipendenti e volontari per onorare la memoria del Milite.

Il ricordo di Alessandro Lion

Riportiamo di seguito la testimonianza di Alessandro Lion, già direttore generale del Centro Servizi per il Volontariato e presente sul sito ufficiale della Croce Verde: "Lo ricordo come un grande volontario sempre con idee innovative a volte di rottura rispetto alla quotidianità. Socio di numerose associazioni, in assemblea la sua azione era sempre quella di alzare l’asticella degli obiettivi, anche quando avevamo chiuso l’anno sociale con fatica. Con la moglie Edda erano soci dell’Associazione Murialdo di Padova. Su richiesta ed incoraggiamento suo e di sua moglie, assunsi, qualche anno fa, la vice presidenza-direzione dell’associazione, in un momento di grande difficoltà economica e strutturale, risolvendole. L’associazione Murialdo ha saputo dare ospitalità ai molti giovani senza famiglia ed accoglierli permettendo loro di crearsi il loro futuro o di trovare un luogo di accoglienza. Ma a lui e ad Edda il solo intervento associativo non bastava, tanto era forte il desiderio di accogliere e così fu che adottarono un ragazzo di nome Marcellino con una disabilità fisica e molta voglia di vivere, Da lì si consolidò la loro avventura di “famiglia accogliente”. Purtroppo poi Marcellino morì in un incidente stradale ma questo non fermò i coniugi Vais, che aiutarono il costituirsi di un’altra associazione, per anni errante fra parrocchie e altre sedi di fortuna. senza trovare mai un luogo dove mettere radici – da Presidente amavo definirla simile al popolo di Israele, sempre alla ricerca della terra promessa. Grazie ai loro incoraggiamenti e alla loro concretezza riuscii così a dare una sede stabile a questa piccola associazione. A chi lo conosceva tanto era mite e ragionevole nelle discussioni per costruire un futuro, tanto era dirompente in pubblico. Tra il leone e l’agnello potremmo definire il suo stare nel mondo, un modo di essere dovuto alla necessità di fare, che è caratteristica di molti volontari, perché coscienti che quanto si è fatto e sempre molto poco rispetto a quanto c’è ancora da fare".

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Il ricordo di Gianluca Maria Alati

Riportiamo di seguito la testimonianza di Gianluca Maria Alati, successore di Mario Vais alla direzione della Scuola di Formazione Croce Verde: "SuperMario, sarai per me, per tutti SuperMario. Disponibile sempre, 24 ore su 24, animato da giovanile indomito entusiasmo, volontà di servire ed essere utile, hai trascorso la tua vita a servizio degli altri, facendo ciò che più sapevi fare, essere lì pronto a organizzare scrivere e insegnare ad essere uno tra gli altri, è esempio di abnegazione. La tua Croce Verde era Vita per te. Momento di entusiasmo epico quando il Presidente Ortolani in accordo con l’Assessore alla Sanità regionale di allora decise per la fondazione di una Scuola di Formazione e me ne diedero la direzione e... la Scuola eravamo Tu e io, soli, ma Tu attorno avevi i Volontari che amavi e stimavi, ti amavano e stimavano e con Loro, molti sono qui ancora, è partito un sogno: la Scuola di Formazione. Era tutta la tua vita allora, dopo aver dato accoglienza istruzione cibo e casa a molti ragazzi accolti da figli in casa tua, hai anche allevato come figli i Volontari di Croce Verde aiutandoli a trasformarsi in Soccorritori… Ricordo il Tuo orgoglio quando nella Sala del Consiglio Regionale a Venezia mi accompagnasti in Commissione Sanità per la stesura del Piano Formativo dei Soccorritori, vedendo accolto ogni nostro risvolto tecnico educativo, e poi per la partenza del 118 regionale, e poi il primo Convegno del Centro Regionale Emergenza ed Urgenza ove la Scuola, la Tua Scuola che seguivi e coltivavi giorno e notte, sino a notte fonda, è stata chiamata a relazionare sulla Formazione…. Mario, il pilastro fondativo della Scuola della Croce Verde, eri commosso e felice per i nostri Volontari, tutti anche questi tuoi figli, non allievi soltanto, che nella Città davano servizi e testimonianza del volontariato libero gratuito e utilmente formato ai malati e sofferenti. Mario il tuo cuore generoso e umile è stato gratificato dall’amore che hai dato nel tuo prezioso lavoro di Volontario, inimitabile, ma anche dall’amore ricevuto da tanti tanti di noi pur nelle inevitabili sofferenze maliziose che pervadono comunque le associazioni come le nostre. Hai saputo nel sacrificio del dare, trovare e ricevere quell’amore che soddisfa e che viene dall’aver fatto il massimo, oltre il proprio dovere, nella coscienza d’aver fatto senza nulla chiedere, d’aver dato esempio del fare e di abnegazione non solo quotidiana ma anche notturna. I primi computer di Croce Verde sono “pieni di te”, nulla cancellavi e tutto conservavi per le esperienze di chi ti sarebbe succeduto, hai creato e dato con gioia te stesso alla Scuola di Formazione, in anni in cui non avresti avuto energie per sollevare barelle hai trovato l’energia nel creare un gruppo, una idea, una squadra, un modo di formare, un modo di unire e lanciare nel mondo del Volontariato dei Soccorritori moderni, al passo dei tempi. Con te abbiamo creato la formazione step by step, la formazione che avrebbe generato Volontari x gradi, nel tempo, pronti ora e ancora più pronti domani, dando possibilità a tutti di avere un personale ruolo e una propria valenza in ogni momento della formazione. Creato e selezionato umanamente e tecnicamente Istruttori con una loro Scuola… Mario hai dato tanto, tanto tanto e nella commozione di un arrivederci lassù sono convinto che ti troveremo un giorno ad organizzare Angeli e ambulanze tra nuvolette… senza più dossi! Grazie Mario, grazie da noi tutti, seguaci ed allievi di un esemplare modo di essere e servire la tua e nostra Croce Verde Padova".

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