500.000 euro per sostenere lo smart working nei Comuni del Veneto: l'iniziativa della Regione

«La Regione ha deciso di destinare 500.000 euro per sostenere il lavoro agile nei Comuni del Veneto, in particolare le piccole realtà»

«La Regione ha deciso di destinare 500.000 euro per sostenere il lavoro agile nei Comuni del Veneto, in particolare le piccole realtà. Stiamo collaborando con Anci Veneto per definire i criteri e le modalità di erogazione di tali contributi che rappresentano un’occasione di rilancio e innovazione dei servizi pubblici. Anche questa è una dimostrazione concreta di quanto Regione del Veneto voglia cogliere l’occasione data dall’emergenza Covid-19 non solo per continuare a garantire i servizi, ma per innovare il metodo di lavoro negli enti locali, sfruttando al meglio quanto offrono le tecnologie»: questo quanto ha spiegato nella mattinata di mercoledì 15 aprile Gianluca Forcolin, vicepresidente della Regione del Veneto Gianluca Forcolin, intervenendo in apertura del webinar promosso dalla Direzione regionale Ict e Agenda Digitale in collaborazione con Anci Veneto che ha visto collegati oltre 200 dipendenti di Comuni veneti, impegnati ad apprendere metodi e strumenti dello smart working.

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Smart working

Spiega Forcolin: «Sono due anni che Regione del Veneto sperimenta lo smart working, anche confrontandosi a livello nazionale con altre regioni, e grazie a questa esperienza insieme all’adozione di una piattaforma di servizi cloud è diventata un riferimento per tutta la pubblica amministrazione. Lo dimostra il fatto che il Ministero per la pubblica amministrazione indica nella Regione del Veneto il modello da imitare, la buona pratica che oramai tutti indicano come esempio su scala nazionale». I dipendenti della Regione in smart working sono circa 2.500, di questi moltissimi - più di 2.000 - usano gli applicativi regionali da remoto come la contabilità, il protocollo, tributi, e altri servizi regionali come se fossero in ufficio. Solo nell’arco dell’ultima settimana sono state realizzate oltre 3.500 videoconferenze attraverso la piattaforma cloud messa a disposizione dei dipendenti. Infine è stato costituito un tavolo di lavoro multidisciplinare che continua a studiare e ottimizzare il modello di smart working regionale, che sarà il riferimento per i Comuni veneti nel proseguimento delle attività avviate nel webinar di oggi.

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