Allarme caldo a Padova e Veneto È scattato il piano di emergenza

Il bollettino Arpav prevede un brusco aumento delle temperature da lunedì a giovedì sull'intera Regione. L'assessore alla Sanità Coletto ha attivato il protocollo di assistenza. Temporali in arrivo venerdì

Emergenza caldo nel Padovano. L'anticiclone subtropicale africano fa salire a picco le temperature a inizio settimana e il bollettino dell'Arpav prevede afa e clima torrido fino a mercoledì, forse anche giovedì. Lunedì è scattato il "piano caldo" su tutta la Regione.

ALLARME FINO A GIOVEDÌ. Termometri impazziti e caldo insopportabile, specie nelle ore diurne, fino a venerdì, quando la pressione scenderà e, a pioggia e temporali, seguirà un calo termico. Fino ad allora, disagio fisico intenso e qualità dell'aria scadente. Di fronte al tracciato fornito dall'Arpav, l'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, ha annunciato, per la prima volta quest'anno, l'attivazione su tutto il Veneto del protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature approvato dalla giunta a fine maggio.

COLETTO. “Si tratta - ricorda Coletto - di una particolare organizzazione in rete che vede collaborare l’emergenza-urgenza, la rete ospedaliera, quella territoriale, l’Arpav, la protezione civile e i servizi sociali regionali e degli enti locali per rafforzare l’assistenza e il monitoraggio delle condizioni di salute delle categorie più a rischio". A fronte dell'ondata di caldo, prevista per la seconda settimana di giugno, il protocollo agirà in primis sui casi più gravi, ma si tratta anche di "assistere dal punto di vista informativo e di contatto, le persone in condizioni più disagiate, come gli anziani, e in generale le persone malate croniche che vivono sole".

SOGGETTI A RISCHIO. Il “Piano Caldo 2014” indica la popolazione a maggior rischio negli anziani, bambini da zero a 4 anni, diabetici, ipertesi, in chi soffre di malattie venose, nelle persone non autosufficienti, in chi ha patologie renali e in chi è sottoposto a trattamenti farmacologici particolarmente pesanti. Le condizioni di “disagio” sono calcolate sulla base di un indice specifico denominato “humidex”, che considera temperatura, tasso di umidità e qualità dell’aria.

2013. Tra giugno e agosto dello scorso anno, le giornate con disagio ambientale assente sono state 18. 36 con disagio ambientale moderato, 22 con disagio elevato, 16 quelle con condizioni climatiche pericolose per la salute. Le condizioni di disagio vengono misurate su quattro aree: montana, pedemontana, pianeggiante e costiera. In tutte e 4 il disagio previsto in questi giorni è “intenso”.

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