Cronaca

Un'altalena "speciale" a Ponte San Nicolò per i bambini in carrozzina

Sarà inaugurata sabato la giostra con pedana per permettere anche ai piccoli diversamente abili di divertirsi ciondolando. Un'idea nata dall'associazione locale "Amici del Mondo" col sostegno del Comune

Un'altalena con pedana per carrozzine

"Qualcosa di bello, per vivere bene". Sono le parole con cui Enrico Rinuncini, sindaco di Ponte San Nicolò, descrive il progetto, al via sabato 19 luglio, di un'altalena speciale, per permettere anche ai bambini in carrozzina di provare l'ebrezza di librarsi a qualche centimetro dal terreno.

L'ALTALENA. L'idea nasce da un'associazione locale, Amici del Mondo, che l'ha poi condivisa con l'amministrazione comunale. Si tratta di una struttura munita di pedana, per consentire l'aggancio di una carrozzina. "Ci sono bimbi che non hanno mai provato un'altalena - spiega il sindaco - e anche questo è un aspetto da considerare, per abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali". Qualche mese fa, sul sito dell'associazione per disabili, era comparso un appello per finanziare l'iniziativa: "Una cosa bella è che sono arrivati molti finanziamenti privati - continua Rinuncini - poi c'è stato un torneo di calcetto e il denaro raccolto è servito a rafforzare la spesa per la pedana".

DOVE. La giostra sarà collocata nel parco "Percorso vita" di Ponte San Nicolò. "Lì c'è un piccolo bar in gestione agli Amici del Mondo - spiega ancora il primo cittadino - l'altalena sarà posizionata lì accanto". Sabato alle 17.30 l'inaugurazione ufficiale di questo oggetto semplice, ma che consentirà a tanti bambini con difficoltà motorie di provare la sensazione unica di ciondolare sospesi nell'aria.

UN PROGETTO PIÙ AMPIO. Quello dell'altalena si inserisce in un progetto in realtà più generale. "Gli Amici del Mondo, appena eletto sindaco, cinque anni fa - racconta Enrico Rinuncini - mi hanno fatto provare un giro in carrozzina sul territorio del nostro Comune. Quell'esperienza mi ha fatto capire come, pur credendo di abbattere le barriere architettoniche, talvolta un solo centimetro possa essere un ostacolo insormontabile".

NEGOZI SENZA BARRIERE. Di qui la decisione di aprire un bando, finanziato dall'associazione, che da impegno pubblico ha trasformato la questione anche in un impegno privato: "Stiamo lavorando perché i negozi predispongano l'ingresso nei propri locali, adeguandolo all'accesso di persone in carrozzella". E, in questi giorni, sono tre le attività che hanno accolto di buon grado l'iniziativa, alcuni lo avevano già fatto in precedenza. Qualcuno riesce a finanziarsi da sé, altri sono aiutati dalle associazioni: "Il bando è ancora per strada - afferma il sindaco - e noi lo stiamo promuovendo, soprattutto sulla Statale".

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