Schianto e sangue in centro storico: rintracciato il rapinatore ferito. Derubò il datore di lavoro

É stato rintracciato e fermato il 41enne nordafricano che la notte tra domenica e lunedì si è schiantato con un veicolo rubato in via Monte di Pietà fuggendo dopo una colluttazione

Le tracce di sangue perse da Zitouni e postate su Facebook dal consigliere Vanda Pellizzari

É stata una spirale di violenza efferata, rapine a mano armata e rocambolesche fughe l'ultima settimana di Tarek Zitouni, 41enne tunisino arrestato lunedì mattina dalla polizia padovana. Lo straniero si era rifugiato in un casolare dopo essere stato protagonista di un incidente stradale nel cuore del centro storico la notte scorsa, da cui era fuggito disseminando di sangue via Manin. Si era schiantato dopo una rapina nel Ferrarese, ma il 24 maggio a Padova aveva analogamente rapinato dell'auto prima il datore di lavoro e poi un malcapitato passante.

L'incidente e il fermo

L'arresto del pluripregiudicato è avvenuto lunedì alle 7.40 dopo un intenso lavoro di indagine delle questure di Padova e Ferrara a cui si è unita l'opera dei carabinieri padovani. La notte tra domenica e lunedì sono infatti stati i militari a intervenire in via Monte di Pietà a pochi passi da piazza dei Signori. Lì è stato rinvenuto un Porter Piaggio che si era schiantato contro la parete di un palazzo ed era stato abbandonato con evidenti macchie di sangue nell'abitacolo. Alcuni testimoni hanno poi raccontato di aver visto fuggire un uomo ferito e armato di pistola. Due ragazzi nordafricani avevano cercato di fermarlo riuscendo a disarmarlo e far ritrovare l'arma ad aria compressa. Ulteriori copiose tracce ematiche avevano poi fatto scoprire che il fuggiasco aveva percorso via Manin facendo perdere le sue tracce. Lo hanno cercato per tutta la notte fino a scovarlo in una casolare abbandonato in via Corrado. Dopo averlo sottoposto a fermo con le accuse di rapina e tentata rapina aggravata, è stato trasferito all'ospedale e ricoverato per la sospetta frattura della mandibola rimediata nell'incidente. A quel punto la parabola delle violenze di Zitouni è diventata chiara.

Sequela di rapine

Poco dopo la mezzanotte di lunedì a Ferrara aveva minacciato con la pistola giocattolo un passante tentando di rapinarlo dell'auto. Non riuscendovi era fuggito in bicicletta fino alla stazione ferroviaria dove allo stesso modo aveva rapinato una dipendente di una ditta di pulizia ambientale sotraendole il Piaggio Porter con cui aveva imboccato l'autostrada in direzione di Padova. Una scena già vista appena pochi giorni prima quando, nella città del Santo, aveva rapinato dell'auto aziendale il suo datore di lavoro, fuggendo verso Piove di Sacco dove di nuovo aveva minacciato, picchiato e privato del suo veicolo un altro uomo. Dopo quell'episodio aveva fatto perdere le sue tracce ma era stato denunciato e nei suoi confronti era stata avviata un'indagine.

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Il ritorno dal datore di lavoro

Alle primissime ore di lunedì, dopo le rapine nel Ferrarese, Zitouni è tornato dal suo datore di lavoro che, vedendolo citofonare insistentemente, ha chiamato la polizia mettendolo in fuga. Le telecamere hanno poi tracciato il mezzo in corso Milano e successivamente in piazza dei Signori dove è avvenuto lo schianto. Il 41enne è ora piantonato nel reparto di chirurgia maxillofacciale dell'Azienda ospedaliera.

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