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Autoassicurazione nelle aziende sanitarie del Padovano dal 2013

Dal prossimo 1° gennaio Azienda Ospedaliera, Istituto Oncologico Veneto, Ulss 15, 16 e 17 sperimenteranno per prime, in Veneto, l'autogestione interna dei sinistri al di sotto dei 500 mila euro

"Oggi le coperture assicurative costano alle aziende sanitarie venete oltre 70 milioni di euro l’anno, contro liquidazioni di sinistri per 25-26 milioni". Questo il dato di partenza chiave, snocciolato dal governatore veneto Luca Zaia, per illustrare la novità, del tutto sperimentale, che sarà introdotta a partire dal prossimo 1° gennaio 2013 nelle aziende sanitarie della provincia di Padova: Azienda Ospedaliera, Istituto Oncologico Veneto, Ulss 15, 16 e 17.

AUTOASSICURAZIONE. Nelle strutture euganee si testeranno per la prima volta le nuove modalità assicurative per la responsabilità civile verso terzi, secondo un modello che prevede l’autogestione interna alle aziende stesse dei sinistri al di sotto dei 500 mila euro e l’accensione di polizze con compagnie assicurative per quelli superiori, i cosiddetti “danni catastrofali”, nonché la rinegoziazione dei contratti in essere sulla base delle nuove indicazioni decise dalla Regione. Le aziende sanitarie padovane avvieranno la sperimentazione cominciando dalla rinegoziazione a termini di legge dei contratti assicurativi in essere in modo da renderli compatibili con il nuovo modello gestionale. Qualora non venissero raggiunti i necessari accordi, le aziende potranno procedere a nuove gare d’appalto.

RISPARMIO E CELERITÀ. “La via dell’autoassicurazione – ha detto Zaia – è da percorrere fino in fondo e contiamo molto sugli esiti di questa sperimentazione per trasferire al più presto possibile il nuovo modello a tutto il Veneto. Con la nuova organizzazione la stragrande maggioranza dei sinistri sarà trattata direttamente tra azienda e cittadino, con evidenti risparmi di spesa, maggior celerità di liquidazione del danno e meno burocrazia e spese legali per tutti. Nel frattempo – ha aggiunto il governatore – nessuna Ulss, nessun ospedale, nessun operatore sanitario rimane senza copertura assicurativa e non c’è quindi nulla da temere”. Zaia non ha escluso (“ci stiamo ragionando”, ha detto) che, una volta a regime il nuovo modello assicurativo, lo si possa gestire attraverso l’istituzione di un fondo specifico.

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