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Binge drinking, 19.570 studenti coinvolti nel progetto Che piacere

Quasi 20 mila gli studenti che, dal 2006, sono stati coinvolti nel territorio patavino dall'iniziativa avente l'obiettivo di arginare la cultura dello sballo legata all'assunzione di alcolici. Quest'anno, il focus è sulla preoccupante moda nordeuropea del binge drinking

Il binge drinking è l'assunzione di 5 o più bevande alcoliche in un breve intervallo di tempo per arrivare in tempi celeri all'ubriacatura e alla perdita di controllo. Una pratica sempre più in voga tra gli adolescenti fino ai diciotto anni e che, dati alla mano, nel 2010 ha riguardato il 13,4% degli uomini e il 3,5% delle donne in Italia. A Padova quest'anno, il progetto "Che piacere" si propone come speciale osservatorio sul tale fenomeno, coinvolgendo molti studenti padovani, informandoli sui rischi legati all'abuso di alcolici e puntando sulla prevenzione.

LA PREVENZIONE PATAVINA. A Padova, da ormai sette anni, i Rotary Club patavini e la fondazione Lionello Forin hepatos onlus collaborano nell'ambito del progetto "Che piacere". Il focus di quest'anno, però, verte proprio sul binge drinking, con l'obiettivo di dimensionare il fenomeno nella popolazione studentesca padovana poiché è proprio in quella "bassa fascia d'età in cui in Italia si inizia a bere, ovvero a 11 e dagli 11 ai 16", come ha dichiarato il professor Angelo Gatta, direttore della clinica medica V dell'Azienda Ospedaliera, nonché ideatore, coordinatore e responsabile scientifico dell'iniziativa. "Lo scopo è sensibilizzare gli studenti proprio nel corso della cosiddetta età critica, proponendo loro stili di vita sani. Un lavoro sull'agio per evitare il disagio" ha poi aggiunto l'assessore alle Politiche sociali Fabio Verlato.

A PADOVA GRANDI NUMERI. "Che piacere" è stato realizzato con la collaborazione della Uoc di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Ulss 16 - Università di Padova) e della Uos per i Disturbi cognitivo - comportamentali in medicina interna (Clinica 5 - Azienda ospedale - Università di Padova). In sette anni di lavoro sono stati coinvolti nel progetto 19.570 studenti delle scuole medie inferiori e superiori, ovvero 5331 studenti delle scuole medie inferiori con età media pari a 12,4 e 14239 studenti delle scuole medie superiori con età media pari a 15,5. 581 le scuole visitate e 15 anni e mezzo l'età media dei ragazzi interessati dalla ricerca scientifica. Nello specifico, nella scorsa annata scolastica, si è arrivati al coinvolgimento di ben 3925 ragazzi.

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