Cadaveri nella legnaia: nasconde i corpi di madre e zio per incassare le pensioni

Tragica scoperta a Sant'Urbano, dove nel capanno di un'abitazione sono stati rinvenuti i corpi di due anziani. A occultarli sarebbe stato il figlio 55enne della donna, ora denunciato

I reparti scientifici al lavoro nella cascina

Prima lo zio, mancato nel 2016. Poi l'anziana madre all'inizio dell'anno. Morti entrambi per cause naturali. Almeno a quanto raccontato da Federico Bernardinello, il figlio 55enne della donna. Che anziché denunciarne il decesso avrebbe deciso di nasconderli facendoli figurare vivi agli occhi dello Stato, incassandone le pensioni.

La scoperta

Il ritrovameno risale al tardo pomeriggio di mercoledì, quando i carabinieri si sono presentati a casa del 55enne per avere notizia dei due anziani, Nerina e Italo Battistella. Nella rimessa all'esterno dell'abitazione, una cascina isolata tra i campi di Ca' Morosini, hanno rinvenuto due salme. Avvolta in un sacco di plastica quella della donna, morta sei mesi fa a 87 anni. In una cassa di legno i poveri resti dell'uomo, spirato alla stessa età nel 2016. Bernardinello a quel punto avrebbe confessato: «Non li ho uccisi, sono morti per cause naturali e li ho nascosti per continuare a ricevere le pensioni». Frasi che gettano orrore sull'orrore, ma soprattutto che andranno accuratamente verificate. Il perimetro dell'abitazione è stato transennato per procedere con approfonditi accertamenti scientifici che possano confermare le cause e le circostanze del decesso.

Castello di bugie

A indirizzare gli inquirenti verso il ritrovamento è stata una sequela di eventi che negli ultimi giorni ha fatto crollare il castello di bugie del 55enne. Tutto sarebbe cominciato in banca, dove l'uomo ha cercato di compiere alcune operazioni sui conti correnti cointestati con gli anziani parenti. Si è presentato da solo, ma l'istituto di credito ha richiesto alcuni certificati che provassero le condizioni di salute degli anziani. Certificati da richiedere al Comune, dove la versione fornita da Bernardinello ha cominciato a scricchiolare. Avrebbe raccontato che entrambi erano ricoverati in ospedale, ma le verifiche degli impiegati non hanno dato risultato. É stato allertato il medico di base, che presentatosi a casa non ha avuto risposta e a sua volta ha avvisato i carabinieri.

Le accuse

Gli uomini del Nucleo radiomobile di Este, del Nucleo investigativo e del Norm di Padova, dopo aver rinvenuto i cadaveri, hanno prelevato e interrogato a lungo il 55enne. Mercoledì sera, dopo aver informato la procura di Rovigo che ha competenza territoriale su Sant'Urbano, è stato denunciato per occultamento di cadavere e truffa.

Le indagini

Tanti, troppi i lati oscuri della vicenda. Il pubblico ministero ha disposto sulle salme l'autopsia, per verificare se la morte dei due anziani sia davvero riconducibile a cause naturali e soprattutto per verificare se l'epoca dei decessi coincida con quella fornita da Bernardinello.

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