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"Città che legge”: assegnato a Padova il riconoscimento del Cepell

Numerosi sono i requisiti che hanno fatto sì che Padova venisse selezionata tra i Comuni (tra paesi, cittadine e capoluoghi) candidati al titolo di “Città che legge”: biblioteche, librerie, attività di promozione della lettura – in particolare verso le giovani generazioni – e festival letterari

Anche per il 2018, Padova è stata ammessa tra i Comuni che hanno dimostrato di possedere tutti i requisiti richiesti dall’avviso per la qualifica di “Città che legge”.

Il riconoscimento

Dalla lettura dipendono lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità: è con questa consapevolezza che il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani attraverso la qualifica di “Città che legge” ha deciso di promuovere e valorizzare quelle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Una Città che legge garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura attraverso biblioteche e librerie, ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In Vitro). Per ottenere la qualifica, i Comuni hanno dovuto presentare la propria candidatura entro il 18 aprile. Quelli che hanno dimostrato di avere le caratteristiche richieste sono stati inseriti nell’elenco delle “Città che leggono” e hanno la possibilità di partecipare ai bandi che il Centro per il libro lancerà per premiare i progetti più meritevoli.

Padova, "città che legge"

Numerosi sono i requisiti che hanno fatto sì che Padova venisse selezionata tra i Comuni (tra paesi, cittadine e capoluoghi) candidati al titolo di “Città che legge”: biblioteche, librerie, attività di promozione della lettura – in particolare verso le giovani generazioni – e festival letterari. Tra questi ultimi rientra "Da giovani promesse…", l’appuntamento annuale dedicato agli esordi letterari più brillanti e ai giovani autori del panorama editoriale italiano e internazionale, che si è svolto in città fino al 1° giugno. L’iniziativa è rientrata nella ottava edizione di Maggio dei Libri, la campagna nazionale di promozione della lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la partecipazione di partner istituzionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

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