Coronavirus, Zaia: «Rischiamo di andare in crash se non rispettiamo le norme»

Spiega il Governatore del Veneto: «Abbiamo identificato dei centri Covid in ogni provincia, con ospedali che potranno diventare interamente dedicati ai malati di Coronavirus»

Luca Zaia

«Personalmente penso che le misure restrittive siano la direzione giusta, mi rendo conto che è un grande sacrificio ma se abbassiamo la guardia adesso i rischi aumentano. Abbiamo dato mandato a tutte le Spisal del Veneto di controllare tutte le aziende per verificare l'effettiva messa in sicurezza dei lavoratori. Ho chiesto che non vengano fatti sconti a nessuno, perché la sicurezza e la salute dei lavoratori vengono prima di tutto. I modelli matematici che abbiamo ci dicono che dobbiamo ancora insistere nell'isolamento, perché la prima cura al virus siamo noi. I modelli ci danno delle proiezioni preoccupanti che rischiano di mandarci in crash se non rispettiamo le indicazioni. Col tavolo di crisi abbiamo deciso di adottare misure precauzionali e prudenziali e di identificare dei centri Covid in ogni provincia, con ospedali che potranno diventare interamente dedicati ai malati di Coronavirus: sono un'ala dell'ospedale di Belluno e gli ospedali di Vittorio Veneto, San Camillo a Treviso, Dolo, Villa Salus a Venezia, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona. Avremo 1300 posti letto di malattie infettive, 212 di pneumologia intensiva e 206 di terapia intensiva. In tutto diventeranno 3.000 i posti letti totali. Stiamo inoltre rimettendo in moto anche ex ospedali per recuperare altri 740 posti. Ci stiamo preparando al brutto tempo, lo facciamo da veneti col fieno sempre in cascina. Io sono sempre ottimista, ma dobbiamo uscire da questa emergenza con poche ossa rotte. Le alternative a queste misure restrittive è il coprifuoco, e non vogliamo arrivare a questo. Abbiamo ordinato altre due milioni e mezzo di mascherine e stiamo aspettando che arrivino. Sto anche pensando all'inasprimento di alcuni provvedimenti in certi luoghi come nei parchi pubblici. Stiamo pensando anche di mettere in piedi una "catena di montaggio" per produrre da noi delle mascherine degne di questo mondo. Stiamo "caricando" l'ospedale di Schiavonia perché essendo Padova l'hub veneto ci sono molti positivi, e nel caso in cui decidessimo di attivare tali centri i malati di Coronavirus di Padova verrebbero tutti trasferiti a Schiavonia»: queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia nel consueto punto stampa.

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