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Alcuni degli attrezzi e strumenti recuperati nell'abitazione dell'arrestato

Alcuni degli attrezzi e strumenti recuperati nell'abitazione dell'arrestato

Ladro acrobata: altri sette furti. Nuove accuse contro il bandito che terrorizzò le Terme

I carabinieri del Norm hanno collegato al trentenne moldavo diversi colpi di cui era già sospettato. Buona parte della refurtiva, gioielli e attrezzi, erano stati recuperati in casa sua

Arrestato a giugno nel corso di un blitz degno di un film d'azione, il ladro acrobata delle Terme si è visto recapitare un'altra denuncia. I capillari controlli dei carabinieri di Abano hanno infatti permesso di addebitargli altri sette furti, dei quali era già sospettato.

Quello spettacolare tentativo di fuga

Gheorghe Martahan, 33enne moldavo irregolare in Italia, è balzato agli onori delle cronache lo scorso 4 giugno, all'indomani dell'operazione che aveva portato all'arresto in flagranza. Dopo una raffica di furti con cui per settimane ha terrorizzato i residenti della zona termale, quella sera è stato individuato all'interno di un'abitazione di via Chiesa. Bloccato all'interno, si era addirittura lanciato dal tetto nel vano tentativo di fuggire.

Indagini serrate

Perquisendo il suo appartamento erano stati scoperti strumenti e gioielli, tutti oggetti che gli inquirenti hanno subito pensato derivassero da altri furti. Sospetto che ora, dopo la condanna a un anno e tre mesi con pena sospesa, si è concretizzato in una denuncia formalizzata dai militari del Nucleo radiomobile per sette colpi messi a segno tra gennaio 2017 e maggio 2018. Curioso anche il fatto che il 33enne inizialmente si sia concentrato sul rubare strumenti e arnesi da scasso, per poi passare i gioielli.

Gli altri furti

Il 20 gennaio di due anni fa ha rubato dall'abitazione di una 40enne un trapano e uno smerigliatore e il 15 marzo, sempre a Padova, un fucile ad aria compressa dalla casa di un 59enne. Poi si è spostato ad Abano, sua città di residenza, dove il 4 aprile ha rubato da un furgone una borsa di attrezzi. Dopo mesi di pausa, è tornato in azione il 15 marzo 2018 cominciando a puntare i preziosi. Nell'appartamento di una 73enne ha sottratto un ciondolo e due bracciali molto simili a quelli rubati il 1 maggio a casa di una 60enne. E ancora il giorno dopo, quando ha sgraffignato a un 83enne diversi gioielli d'argento. L'ultimo colpo (per ora) addebitato al moldavo risale al 10 maggio, quando dalla sede dell'associazione sportiva Abano Golf è sparito un decespugliatore.

Nuove prove, nuove accuse

Con l'escalation criminale i carabinieri hanno iniziato una vera e propria caccia all'uomo culminata con la cattura. Individuato il modus operandi, che consisteva nel bucare i telai di porte e finestre o approfittare di quelle lasciate aperte, il cerchio si è stretto attorno allo straniero. Gran parte della refurtiva era stata recuperata nella sua abitazione, ma per procedere con l'accusa di furto era necessario dimostrare che fosse lui l'autore materiale delle effrazioni. Dopo la condanna, nel mese di agosto era previsto il rimpatrio in Moldavia.

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