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Il ministro Lorenzin

Il ministro Lorenzin

Rifiutò la chemio: chiesa gremita per i funerali di Eleonora, morta di leucemia. Il ministro Lorenzin: "Ennesimo caso di antiscienza"

In 700, giovedì, hanno affollato la chiesa di Bagnoli per salutare la ragazza, la cui vicenda controversa sta facendo discutere l'intero Paese. Il ministro della Salute si schiera contro la scelta dei genitori di rifiutare le cure tradizionali, ma il parroco li assolve: "Avete fatto di tutto"

Tanta commozione, giovedì, nella chiesa di Bagnoli, dove una folla accorata di 700 persone si è stretta alla famglia Bottaro nel giorno dell'addio ad Eleonora, la 18enne morta di leucemia, che, con mamma e papà, aveva scelto di rifiutare la chemioterapia.

IL CASO. Una vicenda "delicata e controversa", come l'ha definita il sindaco della cittadina Roberto Milan, che, per la sua complessità, ha aperto un dibattito anche a livello nazionale. La ragazza e i suoi genitori hanno scelto di percorrere la strada delle terapie alternative, affrontando una dura battaglia legale. Poi le cure a base di cortisone e vitamina C in un ospedale della Svizzera. Infine, il peggioramento e il più triste epilogo. 

IL MINISTRO LORENZIN. "È un ennesimo caso di antiscienza - ha affermato, a Radio24, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - se si fa riferimento al metodo scientifico e all'evidenza scientifica, non si può sbagliare. Se ci si affida a sedicenti guru o a cose scritte sui social, si entra in una dimensione dove purtroppo poi il risultato si vede qual è non soltanto non ha nessuna valenza scientifica su una patologia che poteva essere curata e guarita, ma purtroppo si arriva fino alla morte. E questo è un estremo caso".

IL PARROCO: "AVETE FATTO IL POSSIBILE". Ha voluto, invece, proteggere i genitori di Eleonora, il parroco don Angelo Tinello, che, durante i funerali della giovane - come riportano i quotidiani locali - si è rivolto a mamma Rita (il padre, Lino, ha scelto di chiudersi nel proprio dolore e non partecipare al rito funebre): "Avete fatto di tutto per salvarla, nonostante tutte le dicerie". 

GLI AMICI DI ELEONORA. In una chiesa gremita, oltre ai familiari della ragazza, tanti giovani commossi e addolorati. Sono gli amici di Eleonora: quelli del paese, che con lei hanno condiviso tutta una vita; quelli del gruppo scout di Conselve, che hanno intonato per lei la canzone "Madonna della strada"; i compagni di classe. All'uscita dalla chiesa, hanno liberato in cielo una lanterna.

IL SECONDO GRAVE LUTTO. Per i coniugi Bottaro, è il secondo grave lutto. Tre anni prima delle morte di Eleonora, a 22 anni, era venuto a mancare il figlio Luca, stroncato da un aneurisma durante una vacanza con gli amici.

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