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Sorelle del crimine tuffavano gli anziani, preso anche l'"autista"

Un 36enne di origine sinta, compagno di una delle due malviventi, è finito in manette, martedì mattina, a Santa Maria di Sala (Venezia). Contestate due rapine e un furto, commessi soprattutto nella Bassa

Ora è finito in carcere anche il complice delle due sorelle di origini sinte che truffavano gli anziani soprattutto nella Bassa Padovana. Si trattava di una coppia criminale finita in manette agli inizi di gennaio e residente in un campo nomadi di Chirignago (nel Veneziano) cui venivano contestate due rapine e diversi furti in abitazione commessi tra giugno 2014 e agosto 2014.

L'AUTISTA DELLE LADRE. Di sicuro, però, il loro curriculum criminale è ben più esteso. Fatto sta che se le due entravano in casa presentandosi magari come infermiere o addette ai servizi sociali di fronte ad anziani che vivono da soli, qualcun'altro doveva aspettare in auto per agevolare la fuga. Il complice, quindi, è finito in manette martedì mattina a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, ad opera dei carabinieri delle stazioni di Agna e di Piove di Sacco. Alla cattura hanno collaborato anche la squadra Mobile del capoluogo euganeo e quello lagunare, al termine di lunghe indagini. L'arrestato è un 36enne pregiudicato, compagno di una delle truffatrici, sempre di origini sinti e residente nello stesso campo nomadi di Chirignago in cui risiedono anche le due ladre.

FURTI E RAPINE. Gli investigatori si sono messi a lavorare dopo avere constatato una certa recrudescenza di furti e truffe ai danni di anziani nell'area di Agna, Bagnoli di Sopra, Anguillara Veneta, Candiana e Codevigo. Il trio raggiungeva gli obiettivi di turno a bordo di una Ford Fiesta. Le due sorelle, poi, a volte si spacciavano per sanitari addetti ad accertamenti a domicilio, in altre si presentavano con la scusa di controllare i libretti della pensione, in altre ancora con il pretesto di regalare collane di scarso valore come portafortuna. Dopodiché, conquistando la fiducia della vittima, si impossessavano di gioielli e contanti. Due le rapine contestate alla piccola banda: in quei casi le delinquenti vennero scoperte e non esitarono a strattonare gli anziani facendoli cadere a terra pur di mettere a segno il colpo.

PRIMA L'ARRESTO DELLE SORELLE. La svolta nelle indagini nel settembre scorso: venne infatti individuata la Ford Fiesta di colore chiaro con cui si muovevano complice e sorelle, poi riconosciute dalle vittime. Le due giovani, rispettivamente di 25 e 27 anni, finirono quindi in manette il 2 gennaio scorso per dieci furti aggravati e due rapine in abitazione.

INCASTRATO ANCHE IL COMPLICE. I derubati poi hanno incastrato anche il complice, cui vengono contestate le rapine commesse il 6 marzo del 2014 a Bagnoli di Sopra, ai danni di una 75enne, e il 20 ottobre 2014, nei confronti di una copia di anziani di 84 e 72 anni, oltre ad un furto in abitazione, compiuto ad Agna il 7 giugno 2013 ai danni di una 68enne. Di qui l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare il 13 febbraio 2015 e l'arresto un mese dopo, martedì mattina. Il 36enne è stato scovato nell'abitazione di un famigliare a Santa Maria di Sala.

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