Giornata mondiale dell'acqua: nel padovano 70 analisi e 2,5 milioni di litri erogati quotidanamente dalle Sorgenti Urbane

I dati forniti da AcegasAps alla vigilia della giornata dedicata all'elemento base. Sono 48 i punti di prelievo nella provincia di Padova da cui arrivano i campioni che vengono analizzati oltre 25 mila volte all’anno dalla multiutility e da Ulss n.6 Euganea.

Più di duemila km di rete acquedottistica, oltre 300 mila cittadini serviti, più di 70 analisi al giorno risultate conformi nel 99,99% dei casi:questi alcuni dei numeri di AcegasApsAmga che gestisce il servizio idrico integrato padovano in tutte le sue fasi, dalla captazione alla depurazione. Sono 48 i punti di prelievo nella provincia di Padova da cui arrivano i campioni che vengono analizzati oltre 25 mila volte all’anno dalla multiutility e da Ulss n.6 Euganea.

La rete padovana

L’acqua di rete distribuita nel territorio padovano da AcegasApsAmga è dunque un’acqua buona e sicura, come confermato anche dall’apprezzamento dei padovani per le Sorgenti Urbane padovane installate a partire dal 2015: sono infatti oltre 2,5 milioni i litri d’acqua, liscia e gasata, erogati dalle 5 sorgenti da quando la prima casetta è stata installata a Legnaro, seguita poi da quelle di Abano Terme, Mortise e Guizza, concludendo con Giarre. Il dato risulta ancora più interessantese si considera che dal 2017, anno in cui tutte le sorgenti erano operative, al 2018, l’utilizzo d’acqua è cresciuto di circa il 7% (da oltre 850 mila litri del 2017 agli oltre 910 del 2018.

Buone Acque

Come riportato nel report annuale della multiutility In Buone Acque, l’acqua di rubinetto risulta essere preferibile all’acqua in bottiglia almeno per 5 buoni motivi: è economica, consente di risparmiare circa 300 euro all’anno rispetto all’acquisto dell’acqua in bottiglia, è sicura e controllata quotidianamente oltre 70 volte, è comoda in quanto arriva direttamente a casa, è buona e a basso tenore di sodio, è ecologia e fa bene all’ambiente.

Gli investimenti

AcegasApsAmga è quotidianamente al lavoro per superare il concetto di potabilità delle acque legato esclusivamente al controllo di parametri analitici, peraltro indispensabili. La multiutility è costantemente impegnata a valorizzare e promuovere l'utilizzo dell'acqua di rete coerentemente con i principi di efficienza energetica, riduzione delle perdite e garanzia dell’approvvigionamento idrico, mettendo in atto numerose attività e investimenti. Tra il 2018 e il 2019, la multiutility ha infatti investito circa 7 milioni di euro per realizzare importanti opere sul servizio idrico integrato. Tra le principali opere, prosegue il poderoso piano per la sicurezza idrogeologica della città: attualmente è in corsoil cantiere di via Forcellini e successivamente partirà il potenziamento fognario in via San Salvatore. Inoltre, di questi investimenti, 2 milioni sono destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria della città, tra cui spicca la bonifica sulla rete idrica in via Palermo e in via De Cristoforische consentirannouna notevole riduzione delle perdite nonché una maggiore sicurezza dal punto di vista idraulico. Inoltre, in tempo per la stagione estiva, sarà pronto il nuovo serbatoio di Arzergrande, che conferirà più sicurezza e continuità di servizio alla rete in caso di stress idrico o guasti.

Sistema idrico innovativo

Sempre più nella visione della multiutility il concetto di potabilità è legato anche al principio di fruibilità della risorsa, che deve dunque non solo essere buona e controllata, ma anche sempre disponibile e utilizzata in modo responsabile, vale a dire limitandone le perdite e consumando meno energia possibile per la sua distribuzione.In linea con questi principi dall’inizio del 2019 sono state attiviate le interconnessioni di AcegasApsAmga al Savec nell’ambito del Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto (Mosav) e nel piovese (a Martinelle e Comunanze). Il contributo della multiutility a questo importante progetto della regione Veneto ha valenza sia per l’ammodernamento della rete idrica sia per la sicurezza complessiva della rete regionale, consentendo di avere approvvigionamenti ancora più sicuri. Nell’ambito della riduzione delle perdite, la rete padovana è sottoposta a tecniche di controllo estremamente innovative: dalla ricerca di perdite idriche attraverso satellite alla sperimentazione in collaborazione con l’Università di Perugia, sullo studio dei micro transitori di pressione all’interno delle condotte. E tra tutti spicca il progetto EAqua, il governo intelligente delle acque: ciò è reso possibile grazie alla distrettualizzazione della rete idrica e alle attività di telecontrollo e telegestionedella stessa.

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