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Imprenditore suicida: era tenuto sotto scacco da uno "strozzino"

Era il 18 agosto quando il titolare dell'impresa di pulizia "La Padovana" decise di togliersi la vita, con un colpo di fucile, nel suo ufficio di via De' Manabuoi a Padova. A monte del gesto ci sarebbe un prestito di denaro

A due mesi dal suicidio dell'imprenditore 70enne in Arcella, viene fatta luce su un gesto che a molti era parso inspiegabile. Dietro al colpo di fucile sparato nel suo ufficio in via De' Menabuoi, a Padova, ci sarebbe uno "strozzino". Come riportano i quotidiani locali, il titolare dell’impresa di pulizie "La Padovana", avrebbe chiesto del denaro in prestito ad una persona.

ESTORSIONE. L'estorsore sarebbe un padovano già inserito nella lista degli indagati. Durante una perquisizione domiciliare, gli inquirenti avrebbero trovato una serie di fogli dove erano riportate delle somme e delle date di scadenza. Questo porterebbe gli inquirenti a pensare che l'imprenditore suicida non fosse l’unico ad essere finito nella ragnatela dell'usura.

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