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Le immagini dell'inaugurazione

Le immagini dell'inaugurazione

Inaugurata la sede di Patologia neonatale Zaia:"Investiamo senza ridimensionare"

Sarà centro di riferimento regionale con circa 180 ricoveri l'anno. Presenti al taglio del nastro il commissario dell'Ulss 15 Alta Padovana, Claudio Dario, il presidente della conferenza dei sindaci, Alessandro Bolis, il sindaco di Camposampiero, Katia Maccarrone e il direttore dell'U.o. di Pediatria, Filippone

Taglio del nastro per la nuova sede della Patologia neonatale dell’ospedale di Camposampiero che nel 2016 compie 45 anni di attività. A testimoniare l’importanza dell’evento, tenutosi lunedì mattina, la presenza del governatore del Veneto Luca Zaia che ha visitato la nuova struttura guidato dal commissario dell’Ulss 15 Alta Padovana, Claudio Dario, dal presidente della conferenza dei sindaci, Alessandro Bolis, dal primo cittadino di Camposampiero, Katia Maccarrone e dal direttore dell’U.o. di Pediatria, Marco Filippone.

OSPEDALE DI RETE. “Siamo particolarmente orgogliosi di inaugurare i nuovi spazi dedicati alla Patologia Neonatale – ha spiegato Claudio Dario – il reparto è infatti centro di riferimento regionale per la terapia intensiva del neonato critico, importante anche perché si trova non in un capoluogo provinciale ma in un ospedale di rete come quello di Camposampiero dove i ricoveri nel 2015 sono stati 180. Va sottolineato come di questi 111 hanno riguardato nascite premature di bimbi in gran parte provenienti da Comuni fuori da quelli di competenza dell’Ulss 15”.  

STRUTTURA. L’intervento, costato complessivamente 1 milione 250 mila euro, ha previsto la ristrutturazione di parte del IV piano del presidio di Camposampiero con l’utilizzo degli spazi in precedenza utilizzati dalla O.U. Ostetricia per il nido. 380 metri quadri sono stati adeguati dal punto di vista normativo, strutturale, impiantistico e funzionale, ricavando una struttura dedicata in via esclusiva alla Patologia Neonatale con 10 culle termiche per ospitare i neonati prematuri o neonati a termine con patologie importanti.

CULLE. È stata realizzata una sala principale per la terapia intensiva neonatale dove sono state collocate 8 culle ed una più piccola con ulteriori 2 culle in grado di ospitare pazienti che necessitano di ambienti particolarmente protetti oltre ad una stanza per degenze pre-dimissione e/o terapie particolari. Tutti gli spazi operativi sono separati da pareti realizzate con un sistema modulare prefabbricato con ampie superfici vetrate, consentendo la piena visione di tutti gli ambiti operativi da parte del personale sanitario ed un elevato livello di sicurezza per prevenire il pericolo infezioni.

SVOLTA. “Si tratta per noi di una svolta positiva – ha confermato il primario di pediatria Marco Filippone - la Medicina intensiva neonatale in questo processo evolutivo è stata messa al centro, permettendo di poter lavorare al meglio nel solco di una tradizione consolidata e in ambito regionale”.

RIDIMENSIONAMENTI. “Questo investimento è l’ennesima dimostrazione di quanto siano infondate le voci che ancora vengono fatte circolare su fantomatici ridimensionamenti di ospedali come Camposampiero - ha spiegato il Presidente della Regione Luca Zaia - Neonatologia è una pietra miliare dell’ospedale e oggi siamo qui a inaugurare un nuovo reparto migliorato, reso ancora più efficiente e sicuro, ancora più a misura di mamma e di bambino. Altro che tagli e ridimensionamenti. Stiamo riorganizzando, concetto opposto a ridimensionare. Non chiudiamo, facciamo crescere la sanità ritarandola giorno dopo giorno sulla modernità e sulle esigenze di cura”.

PROGRAMMAZIONE. Nel suo intervento, Zaia ha tenuto a sottolineare che “il lavoro di programmazione continua ininterrotto, sempre nell’ottica di riorganizzare senza tagliare nulla, come abbiamo fatto finora. Magari pochi se ne ricordano – ha  detto, ma l’attuale Piano Sociosanitario fu varato nel 2012 dopo 16 anni di attesa, ma siamo già al lavoro per ritararlo, stante che a fine 2016 scadrà. Di pari passo va avanti la riorganizzazione prevista dal Pdl 23 e il varo dell’azienda zero sulla quale – ha incalzato – ho sentito le bufale più incredibili”.

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