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La protesta a Giarre

La protesta a Giarre

Protesta contro i profughi a Giarre, Bitonci in prima linea: "Stop ai clandestini termali"

Sabato 17 settembre, manifestazione davanti all'ex base Nato Venda di via Rovere ad Abano Terme. L'iniziativa della segreteria provinciale della Lega Nord Liga Veneta

"No ai profughi ad Abano Terme, no all'ex base Nato Venda nuovo centro d’accoglienza profughi della provincia padovana". Sabato a mezzogiorno, davanti alla struttura di via Rovere a Giarre, è stata indetta una manifestazione di protesta dalla segreteria provinciale della Lega Nord Liga Veneta. In prima linea, il sindaco di Padova Massimo Bitonci, deciso ad opporsi all'"invasione dei clandestini termali", a "Renzi schiavo dell'Europa delle banche", al "business dell'accoglienza", e a portare avanti una battaglia che prosegue quella già combattuta dal primo cittadino per l'ex caserma Prandina.

LA PROTESTA. "L'area Primo Roc è entrata nella disponibilità della prefettura di Padova per uso governativo", ha annunciato nei giorni scorsi il commissario straordinario del comune di Abano Terme Pasquale Aversa confermando il temuto utilizzo della struttura per l'accoglienza dei migranti. Una decisione che non ha trovato, come prevedibile, il consenso dei comitati che, presenti all'incontro tenutosi giovedì mattina ad Abano, hanno promesso di combattere, con tutti i mezzi a disposizione, contro questa presa di posizione, nonostante il commissario Aversa abbia promesso garanzie dal punto di vista dell'ordine e della pubblica sicurezza.

BITONCI. Immediata la risposta della Lega Nord e del centrodestra padovano, che, con la protesta di sabato, intende ribadire con forza la propria posizione. "Senza il governo politico della città e senza il contrasto che noi tutti insieme dobbiamo fare, è facile che i profughi da 200 diventino 800 - ha dichiarato Bitonci - questo è una goccia nel mare rispetto a quello che arriverà nei prossimi mesi; gravissimo anche l'accordo dell'Anci - ha detto - (ne siamo appositamente) per cui ne spalmeranno un tot per comune. Quindi noi diciamo ai sindaci che devono assolutamente contrastare e non accettare questo accordo dell'Anci con il Governo".

LA LETTERA DI ZAIA A RENZI. E venerdì, è tornato a ribadire il proprio no ai profughi ad Abano anche il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Il governatore ha scritto una lettera al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, sollecitando un ripensamento in virtù della vocazione turistica della cittadina aponense e dello stato particolare dovuto al commissariamento del suo Comune.

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