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Truffa ai danni dell'Inps, per 5 anni percepisce pensione madre morta

Un 69enne domiciliato a Noventa Padovana avrebbe continuato a riscuotere il denaro (80mila euro), nonostante il decesso dell'anziana, nel 2007. Condannato a 1 anno e 4 mesi, con una multa di 667 euro

La madre era morta 5 anni e mezzo prima, ma lui continuava a percepire la pensione dell'anziana, deceduta nel 2007 a 86 anni. Una truffa ai danni dell'Inps (ex Inpdap) per quasi 80mila euro (1.300 euro al mese). Il 70enne,  residente a Grignano nel Vicentino, ma domiciliato a Noventa Padovana, avrebbe patteggiato, come riportano i quotidiani locali, un anno e quattro mesi, oltre ad una multa di 667 euro, davanti al giudice dell'udienza preliminare Cristina Cavaggion, assistito dal legale Laura Trevisan. Nessun risarcimento all'ente previdenziale, non costituitosi parte civile. 

TRUFFA AGGRAVATA. La truffa sarebbe venuta a galla quando un funzionario dell'Inps aveva segnalato ai carabinieri alcune incongruenze emerse da un confronto incrociato tra le banche dati di Fisco, Inps e Comune. L'anziano non avrebbe informato l'ente della morte della madre. Un raggiro semplice: l'uomo non si recava alle Poste per ritirare l'assegno, i soldi venivano accreditati direttamente su un conto cointestato, e prelevati tramite sportello bancomat. 

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