Video pedopornografici nelle chat degli studenti: i carabinieri intervengono in una scuola di Padova

I militari lunedì si sono presentati all'istituto tecnico Severi di Mortise su richiesta della preside: due i video che sono stati diffusi tramite Whatsapp nei gruppi dei ragazzi

Sarebbero due video dal contenuto porno e con immagini di minorenni in atteggiamenti espliciti quelli fatti girare da alcuni alunni all'interno delle chat di classe di tre sezioni dell'istituto tecnico industriale Severi di Mortise. Lunedì mattina i carabinieri di Padova, raccolta la segnalazione della preside, si sono recati nella scuola e hanno controllato gli smartphone di alcuni ragazzi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La denuncia al tribunale dei minori

Ora i militari stanno indagando per cercare di capire chi abbia diffuso i video: si tratterebbe di materiale non amatoriale, scaricato quindi dalla rete e poi iniziato a girare in maniera virale sugli smartphone nei gruppi di Whatsapp che gli studenti utilizzano per informarsi sui compiti e sulle iniziative della scuola. La preside lunedì ha avvisato i genitori di quanto accaduto attraverso una comunicazione sul registro elettronico: "Si informa che, nella mattinata di oggi (lunedì), su invito del dirigente scolastico a seguito di segnalazione telefonica, sono intervenuti a scuola i carabinieri della locale stazione, che hanno cercato la presenza nei telefonini di diversi studenti di due video a contenuto pedopornografico. Nel ricordare ai genitore che la responsabilità per l'uso improprio del dispositivo è dell'intestatario del contratto telefonico e che la diffusione di materiale pedopornografico, con qualsiasi mezzo, è un reato penale, si invitano i genitori a vigilare attivamente sui contenuti presenti nelle chat dei loro figli, che spesso contengono altro materiale sconveniente (bestemmie, insulti..). Ora le indagini proseguiranno e di quanto accaduto è stato informato anche il tribunale dei minori di Venezia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «La nostra super Bubi ha guadagnato un passaggio per il Paradiso»: Lavinia ci ha lasciati

  • Zaia, nuova ordinanza: «Tampone obbligatorio per chi rientra dall'estero in Veneto»

  • Due padovane in difficoltà lungo la Strada delle 52 Gallerie: interviene il soccorso alpino

  • Live - Sfiorata la tragedia in ospedale. Ancora positivi di ritorno da Corfù

  • Coronavirus, positivi 5 bambini del centro estivo e 8 ragazzi tornati dalla vacanza in Croazia

  • Mancato utilizzo della mascherina: chiusi per 5 giorni cinque bar della città

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento