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Imprese padovane a guida femminile: sono quasi 20mila nel commercio, turismo e servizi

Rispetto al 2017 in provincia di Padova la percentuale del 27,3% è la stessa di un anno fa con 42.695 padovane che ricoprono cariche su un totale di 156.448

Alla guida delle imprese padovane le donne crescono ma non “sfondano”. Ed anzi, mentre a fine settembre, oltre 2,5 milioni di cariche in Italia sono occupate da donne, il che equivale ad un +0,34% rispetto allo scorso anno, in provincia di Padova la percentuale del 27,3% è la stessa di un anno fa con 42.695 padovane che ricoprono cariche su un totale di 156.448 che è lo stock complessivo senza distinzione di genere. Detto questo va però sottolineato che il dato padovano, fissato nella fotografia scattata dall’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere, è migliore rispetto alla media nazionale anche se nelle “stanze dei bottoni” le donne rappresentano solo un quarto (a Padova un po’ di più) degli amministratori, soci e titolari d’impresa oggi esistenti.

Le donne e il lavoro

Sono 666 gli incarichi di presidente del consiglio di amministrazione ricoperti da donne, a fronte di oltre 4.674 totali. Le donne presidente incidono per il 14,2%. Sono 220, invece, gli incarichi di vice presidenti (il 24,7% del totale che ammonta a 889) mentre tra gli amministratori o consiglieri delegati, le cariche al femminile sono 188 (contro 764 totali), 348 quelle di amministratrici (il 20,9% dei 1.667 esistenti), solo 7 (il 10,9%) i direttori donna contro 64 incarichi complessivi. In termini assoluti il numero più elevato di donne si incontra tra i consiglieri: 4.335 quelle presenti nei Cda delle aziende padovane, poco più di un quarto del totale (esattamente il 25,4% in aumento del 3,9% rispetto ad un anno fa). «Ma se questi sono i dati per così dire “di vertice” – commenta Elena Cristofanon, presidente di Terziario Donna Ascom Confcommercio Padova – ci sono i dati “di base” che testimoniano di una certa vitalità dell’imprenditoria femminile padovana». Sempre con riferimento a fine settembre 2018 rispetto a fine settembre 2017, l’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere, fissa a 19.457 le imprese padovane “al femminile” con un “tasso di femminilizzazione” che raggiunge il 19,7% (un po’ più basso del dato del Veneto che arriva al 19,9%) ma con un incremento annuo di 149 unità che è secondo, in regione, solo a Verona che aumenta di 153.

Le attività

«Con le 5.004 imprese del commercio – analizza Silvia Dell’Uomo, vicepresidente dell’Ascom e consigliera della Camera di Commercio – le 1.529 dell’hotellerie e della ristorazione, le 1.380 delle attività immobiliari, le 770 delle agenzie di viaggio e noleggio, le 204 di intrattenimento, le 118 di istruzione, le 2.123 di altre attività di servizi (più diverse centinaia non meglio individuate nella classificazione complessiva), il terziario è il comparto dove la componente femminile risulta di gran lunga maggioritario, ben distanziato dalle 3.003 imprese dell’agricoltura e dalle 1.958 del manifatturiero»

L'impegno nelle imprese

«Eppure – conclude Elena Cristofanon – quella quota del 19,7% di imprese padovane gestite da donne, peraltro caratterizzato da un incremento dello 0,8% nel raffronto 2018 – 2017, non dice compiutamente quanto sia l’impegno delle donne nelle imprese. Esistono infatti migliaia di collaboratrici che, pur non ricoprendo un ruolo apicale, costituiscono l’indispensabile e spesso decisivo apporto per il successo di tante imprese. Le donne, per loro indole più propense all’empatia, hanno una marcia in più proprio nei settori dove capire, captare i bisogni e le esigenze del cliente diventa fondamentale per saper consigliare il servizio migliore». 

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