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Proliferazione cinghiali, dalla Regione il via libera al regolamento: "Abbattimenti mirati"

L'assessore regionale alle politiche agricole: "Lo scorso aprile sono stati effettuati 120 abbattimenti, raddoppiando il numero del mese precedente e che le stime per maggio parlano di un ulteriore sensibile aumento"

“Stiamo concretamente attuando quel cambio di passo nella lotta alla proliferazione dei cinghiali che avevamo avviato attraverso l’approvazione di una apposita delibera lo scorso mese di marzo. Ora, con la revisione del regolamento e il nuovo protocollo operativo, nel Parco Regionale dei Colli Euganei si torna finalmente a guardare con fiducia alla graduale soluzione di questo enorme problema. Sottolineo che lo scorso  aprile sono stati effettuati 120 abbattimenti, raddoppiando il numero del mese precedente e che le stime per maggio parlano di un ulteriore sensibile aumento”. Lo ha detto l’assessore regionale al territorio alla presenza dei rappresentanti delle associazioni  agricole padovane di Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, il Commissario dell’Ente Parco ha firmato il decreto che rende esecutivi il regolamento (presto pubblicato nel sito www.parcocollieuganei.com) e il protocollo operativo per il contenimento e l’eradicazione delle popolazioni di ungulati. 

NOVITA'. “Innanzi tutto – precisa l’assessore – abbiamo ampliato le possibilità di accesso ai corsi abilitanti per selecontrollore, che ora sono rivolti a una platea ben più vasta, con quest’ordine di priorità: ai residenti nei comuni ricompresi nel Parco, a quelli della Provincia di Padova, a quelli delle altre Province del Veneto. Inoltre, in una logica di semplificazione, i selecontrollori possono operare, una volta acquisita la qualifica di ‘cacciatore formato’, con maggior autonomia, uscendo in battuta senza l’ausilio delle polizie provinciali, gestendo in modo più efficace alcune tecniche di abbattimento e potendo conferire direttamente le carcasse degli ungulati abbattuti ai centri di lavorazione carni riconosciuti e convenzionati. Ma non basta – prosegue l’assessore –. Abbiamo previsto degli incentivi per aumentare il numero di abbattimenti, mirando a colpire soprattutto gli animali da 0 a 12 mesi e le femmine: si tratta di scelte tecniche adottate alla luce delle evidenze scientifiche dello studio sugli ungulati, al fine di riportare la loro popolazione a condizioni di maggiore naturalità rispetto alla situazione attuale. Inoltre, le uscite diverranno giornaliere, dal tramonto all’alba, e i selecontrollori potranno riunirsi in squadre, individuando tra loro un referente che terrà i contatti con l’Ente Parco”.

IL REGOLAMENTO. Da sottolineare che il regolamento – “più snello, più efficace e costruito anche attraverso il confronto con il mondo venatorio” ha evidenziato l’assessore – recepisce totalmente i contenuti del piano triennale di contenimento e controllo faunistico del cinghiale, soprattutto per quanto concerne le tecniche di prelievo: unica novità riguarda l’inserimento di una tecnica del tiro con l’arco prevista e consentita dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). “Queste soluzioni – conclude l’assessore – assicurano anche un più razionale utilizzo del personale dell’Ente Parco che potrà dedicarsi maggiormente alle attività di controllo, pur continuando a occuparsi dello strumento di cattura sino a oggi rivelatosi più efficace, quello dei cosiddetti chiusini. Stiamo creando, quindi, tutte le condizioni per ridurre in maniera sensibile i danni che i cinghiali stanno arrecando alle attività produttive, in particolare agricole, del territorio del Parco dei Colli, difendendo una preziosa biodiversità naturalistica e mettendo al riparo la popolazione dai rischi registrati anche sul fronte della sicurezza stradale per il proliferare incontrollato di questi animali”

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