Ancora merce pericolosa nella roccaforte d'Oriente: nuovo sequestro al Centro Ingrosso

Un altro dei negozi del centro in corso Stati Uniti è stato passato al setaccio sai Baschi verdi: 280mila oggetti ed elettrodomestici non a norma, multe salate per il titolare

A nulla sembrano essere valse le cinque maxi perquisizioni che tra maggio e settembre hanno portato al sequestro di 3 milioni di articoli pericolosi. Al Centro Ingrosso Cina si continuano a vendere tonnellate di merce non in regola. Con l'ultima ispezione è stato scovato l'ennesimo negozio fuori legge.

Multa e sequestro

Contraffazione, abusivismo commerciale e concorrenza sleale trovano terreno fertile nella grande area commerciale di corso Stati Uniti, quasi interamente in mano a cittadini orientali. Ancora una volta la Guardia di finanza ha messo sotto stretta sorveglianza alcuni negozi, trovandone uno che vendeva migliaia di articoli non a norma. Il titolare rischia una multa fino a 30mila euro dopo essere stato segnalato alla Camera di commercio, oltre al sequestro amministrativo di 280mila prodotti, che immessi sul mercato gli avrebbero fruttato un milione di euro.

Guardia di finanza Cic-2

Rischi per la salute e il mercato

Nel negozio si poteva trovare di tutto: articoli per la casa, elettrodomestici, prodotti per la cura personale, apparecchi elettronici. Un vero e proprio bazar, in cui però quasi tutta la merce non aveva le certificazioni di sicurezza previste dalle norme europee. Oggetti potenzialmente pericolosi insomma, che non potevano essere venduti e che ora saranno distrutti. Oltre a minacciare la salute dei consumatori, questo tipo di commercio è una piaga anche per i venditori onesti e per il Made in Italy in generale, che faticano a fronteggiare merce in vendita a prezzi irrisori a causa della pessima qualità delle materie prime e dei processi di produzione che spesso non rispettano la legge e sfruttano la manodopera.

I precedenti

Se durante la primavera-estate la finanza aveva trovato e sequestrato più di 300mila articoli per il mare e per i bambini risultati non a norma, in autunno il numero delle ispezioni fruttuose ha già toccato quota tre. Prima il ritiro di 8mila falsi capi di abbigliamento Gucci, poi ben 2 milioni di pezzi di bigiotteria per ben 1 milione di euro di valore. Ora, con il controllo di inizio ottobre, il valore totale della merce sequestrata arriva a 3,5 milioni di euro.

Il sindaco

"Voglio ringraziare il comandante della Guardia di Finanza, colonnello Fabio Dametto e tutti i suoi uomini- spiega Sergio Giordani- per la importante operazione che questa mattina ha permesso di ritirare ben 280 mila prodotti pericolosi e privi delle autorizzazioni alla vendita nello stand di un grossista al Centro Ingrosso Cina. Il rispetto della legge e la sicurezza dei consumatori sono, anche per la nostra Amministrazione, un punto fermo: anche la nostra Polizia Locale, in sinergia con le altre Forze dell’Ordine, è quotidianamente impegnata nel contrasto del commercio di prodotti falsi, insicuri e comunque venduti senza rispettare le leggi in vigore, configurando così una concorrenza sleale nei confronti dei tanti commercianti che operano in modo corretto. Una concorrenza sleale non marginale, se pensiamo che i prodotti sequestrati hanno un valore sul mercato di ben un milione di euro. Le regole valgono per tutti".

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