Rischio siccità nel Padovano, fiume Bacchiglione più asciutto del 60%

Secondo l'Arpav sarebbe la situazione idrogeologica più critica degli ultimi 20 anni in Veneto, seconda solo a quanto avvenne nel 2002. I corsi d'acqua di montagna e pianura hanno portate di gran lunga al di sotto delle medie stagionali

Possibili problemi in vista per le coltivazioni

Le poche piogge e la scarsa neve cadute da ottobre in poi stanno presentando ora il conto. Non è ancora scattato il vero e proprio allarme, ma il rischio di siccità si può già toccare con mano, anche per i coltivatori padovani la situazione è di pre-allarme.

BACCHIGLIONE SOTTO DEL 60%. Secondo l'Arpav sarebbe la situazione idrogeologica più critica degli ultimi 20 anni in Veneto, seconda solo a quanto avvenne nel 2002. I corsi d'acqua di montagna e pianura hanno portate di gran lunga al di sotto delle medie stagionali: il bacino del Bacchiglione, che percorre anche il Padovano, registra un calo di oltre il 60%.

DISGELO A RISCHIO. I principali laghi artificiali del Piave e del Brenta, dei veri e propri serbatoi ad uso idroelettrico, sono, come di norma in questo periodo, relativamente vuoti in attesa di un successivo riempimento che, statisticamente, è consentito con il disgelo del manto nevoso nella tarda primavera, ma che, proseguendo così la stagione, si preannuncia a rischio.

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