Cronaca

Cadaveri, autopsie, morti violente Padova "noir" nelle aule del Bo

"Allo studio del Bo" è un romanzo di Stefano Caroldi, ambientato a metà '500, prima della nascita del teatro anatomico, quando autopsie e dissezioni di cadaveri avvenivano segretamente nei sotterranei del palazzo

La copertina del libro

Un giallo dalle tinte inquietanti, quello uscito dalla penna di Stefano Caroldi, che con "Allo studio del Bo", ricrea il mondo della medicina universitaria padovana, prima della nascita del teatro anatomico, nel 1595, quando autopsie e dissezioni di cadaveri avvenivano segretamente nei sotterranei del palazzo.

"ALLO STUDIO DEL BO". Una morte violenta, cadaveri che compaiono e scompaiono, dissertazioni e diatribe tra due eccelsi professori di Medicina, Sederius e Pavonius, una cattedra contesa, e, ancora, la storia di Andrea, studente di Medicina, invischiato in intrecci amorosi, autopsie clandestine, libri proibiti, una "preziosa sostanza", e strani accadimenti. Sono gli ingredienti di cui Caroldi ha voluto iniettare nel proprio libro, che tra omicidi e dotte speculazioni, rivive e ricrea una Padova lontana nel tempo.

L'AUTORE. Lo scrittore nasce a Venezia nel 1951. Poi la laurea in Medicina e chirurgia e l'attività di ricercatore svolta all'Università di Padova, in cui si è occupato prevalentemente di neurotossicologia. A 45 anni, Caroldi ha abbandonato la sua occupazione principale per seguire un sogno e navigare intorno al mondo. Lo ha fatto ininterrottamente per dieci anni sulla sua barca a vela, insieme alla moglie e ad alcuni amici. Attualmente divide il suo tempo tra terra e mare. Autore di diversi contributi scientifici per importanti riviste internazionali, "Allo studio del Bo", edito da Pendragon, è il suo primo romanzo.

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