«La crisi rischia di esporre il territorio a infiltrazioni mafiose»: la denuncia di Roberto Marcato

«Oltre alla perdita di competitività esistono due rischi molto forti nel post-emergenza. Il primo è che con il depotenziamento delle nostre imprese qualcuno venga a depredare il nostro sistema economico. Il secondo, gravissimo, è quello che la crisi esponga il territorio a infiltrazioni mafiose»

«Oltre alla perdita di competitività esistono due rischi molto forti nel post-emergenza. Il primo è che con il depotenziamento delle nostre imprese qualcuno venga a depredare il nostro sistema economico. Il secondo, gravissimo, è quello che la crisi esponga il territorio a infiltrazioni mafiose. Per farvi fronte va fatto un ragionamento ad ampio raggio. È necessario pensare subito a misure di protezione che non consenta che le nostre aziende vengano svendute e depredate»: questo l’allarme lanciato dall’assessore allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato, intervenuto nella mattinata di sabato 28 marzo in collegamento alla conferenza stampa durante la quale Unioncamere ha presentato alcuni dati relativi alle prime ricadute sul sistema economico Veneto dell’emergenza Coronavirus.

L'allarme

Aggiunge l'assessore Marcato: «Ringrazio le associazioni di categoria e Unioncamere che in questo momento sono il collante tra istituzioni e imprese per il lavoro che stanno facendo, come un vero e proprio pronto soccorso per le imprese. La Regione continuerà a farsi portavoce del sistema economico e ad interloquire per facilitare il rapporto con il Governo. Noi stiamo lavorando senza sosta per portare soluzioni operative per una crisi senza precedenti. Il sistema Veneto, che dal punto di vista sanitario ha dimostrato ancora una volta di essere un’eccellenza, anche dal punto di vista del sostegno alle imprese sarà un punto di riferimento. I punti su cui stiamo preparando una poderosa risposta sono: micro-credito, credito, e sburocratizzazione. Stiamo rivedendo anche i criteri di ripartizione dei fondi europei, con l’Università stiamo revisionando le reti innovative regionali per affrontare nuovi temi dati dall’emergenza, e fornire risposte più puntuali e rapide. Stiamo pensando di rivedere interamente la manovra regionale per essere sempre più vicini ai bisogni che stanno emergendo ogni giorno. Abbiamo già inviato al Governo le nostre osservazioni: queste riguardano, tra l’altro, le regole per l’accesso al credito stabilite dall’Unione Europea che devono essere riviste per dare la possibilità agli istituti di erogare i finanziamenti con maggior flessibilità, e la sterilizzazione del rating per le aziende costrette a chiedere la moratoria. Perché è impensabile che le aziende paghino senza avere alcuna responsabilità. E confido che il Governo porti a casa questa partita, che è un punto essenziale, perché, come dice il Presidente Zaia, un’Europa così non solo non serve a nulla, ma rappresenta solo un ostacolo».

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