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Il biglietto del rimpatrio

Il biglietto del rimpatrio

“In Romania starà certamente meglio”, Bitonci rimpatria ancora

Dopo aver cercato fortuna in Italia, un 42enne romeno ha usufruito del fondo per il rimpatrio degli stranieri comunitari istituito dal sindaco di Padova. "Viveva in condizioni disumane e ha rischiato di finire vittima del racket"

Nel pomeriggio di martedì 20 gennaio, B.N., 42 anni, giunto in Italia alcuni mesi fa, è salito su un pullman in partenza per la Romania, grazie al fondo per il rimpatrio degli stranieri comunitari, istituito un mese fa dal sindaco di Padova Massimo Bitonci, e tramite il quale sono già potuti ritornare a casa, nelle scorse settimane, altri connazionali. Dopo una prima breve esperienza di lavoro B.N. era finito sulla strada cominciando a mendicare vicino alla basilica del Santo e a dormire su giacigli di fortuna, per poi finire a occupare gli edifici abbandonati dell'ex foro boario.

TANTE RICHIESTE DI RIMPATRIO. “Sono numerosi gli stranieri comunitari che si rivolgono presso gli uffici dei servizi sociali chiedendo di rientrare nel Paese d'origine. Le richieste – spiega Bitonci – vengono valutate una a una e, solo se il richiedente ha assolto a tutti i requisiti, si procede alla prenotazione del viaggio e all'acquisto del biglietto, nominativo e non rimborsabile. La persona rimpatriata oggi viveva in condizioni disumane e ha rischiato di finire vittima del racket degli accattoni. In Romania starà certamente meglio”.

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