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Politica

Tram, Verdi per l'Italia: «Incomprensibile come Giordani si sia incaponito in un progetto così ottuso»

Anche il movimento di centro nato attorno a Domenico Minasola si schiera contro la realizzazione delle due nuove linee

«Incaponiti nel difendere un progetto tram su mono rotaia, fallimentare e opprimente l’ambiente e le tasche dei padovani. Non siamo contro un progetto moderno e maggiormente eco-sostenibile di trasporto pubblico locale ma siamo estremamente contro l’adozione del tipo di mezzo Sir2 e Sir3 che Palazzo Moroni si ostina incomprensibilmente a proporre». Anche Verdi per l'Italia si schiera contro il progetto dell'amministrazione Giordani di realizzare altre due linee del tram. Il movimento nato al centro e attorno alla figura di Domenico Minasola, riprende la polemica lanciata dall'opposizione, che ha inviato un dossier a Roma per chiedere di bloccare i progetti. Dossier a cui aveva risposto l'assessore alla mobilità, Andrea Ragona.

Minasola e Arcoraci

«Chi condanna esponenti politici o libere espressioni di cittadini – dichiara Domenico Minasola, presidente di Verdi per l’Italia - quali iniziative connotazioni gravi in termini di democrazia e rispetto dell’autonomia dei vari territori ebbene potrebbe essere un pericoloso atteggiamento di irrispettosa volontà democratica, quella reale e concreta e non di ottusità partitica. Il tram su mono rotaia sembra ormai, per Palazzo Moroni, un problema di credibilità e identità e non più di interesse ambientalmente diretto all’interesse pubblico-economico. Non è concepibile scavare Padova per fare colate di cemento paragonabili alla superfice di molti campi da calcio quando il trasporto elettrico è il futuro. Gli Stati Uniti – dichiarano Minasola e il vice presidente Sebastiano Arcoraci - stanno acquistando tecnologia europea di tipo “mover” autonomo, completamente elettrico. Non pretendiamo una Padova a guida autonoma, è ovvio e tanto meno con una attuale ottusità politico-amministrativa patavina, ma l’input mondiale è orientato da tempo al trasporto pubblico locale elettrico nel rispetto di elevati standard di sicurezza, comfort ed autonomia di centinaia di chilometri con ricarica ultra rapida».

La politica

«I padovani non hanno scelto il tram su mono rotaia con le ultime elezioni amministrative – dichiara Arcoraci - bensì hanno scelto un sindaco che faccia gli interessi di tutti i cittadini padovani. Giordani e il suo Ragona organizzino un incontro pubblico in cui mostrare i loro dati ufficiali e la vera convenienza degli obsoleti Sir2 e Sir3, ma lo faccia al tavolo dell’opposizione e dell’Associazione No Rotaie: Verdi per l’Italia è pronta al confronto al medesimo tavolo. Non è più il tempo della retorica politica di stampo Pd che fantasiosamente invoca un attacco alle istituzioni con chiacchiere inutili e fuorvianti, il Ministero ha riconosciuto l’adozione anche dei bus elettrici – conclude Minasola - e non solo il serpentone blu: i padovani non sono asini da soma».

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