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Denaro riciclato in case a Miami Investitori truffati titolari di nulla

Quei soldi non dichiarati, versati nelle mani di una banda del Piovese per l'acquisto di appartamenti in Florida, avrebbero fruttato agli imprenditori solo polizze e certificati privi di valore, ma nessuna proprietà

Avrebbero investito esorbitanti somme di denaro per quegli appartamenti a Miami, in Florida. Ma non sarebbero in realtà titolari di nulla. Spunterebbe l'ipotesi di truffa, come riportano i quotidiani locali, sull'inchiesta che vede 8 persone del Piovese indagate per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio transnazionale.

TITOLARI DI NULLA. Quello che emerge dalle indagini sviluppate finora, dall'esame della documentazione relativa agli immobili, a dalle intercettazioni telefoniche è che gli investitori, 13 persone indagate per dichiarazione infedele dei redditi, che avrebbero mancato di denunciare i soldi versati per l'acquisto degli appartamenti mettendoli appunto in mano agli 8 indagati, in realtà non sarebbero titolari proprio di niente.

LA TRUFFA. Invece di comprare direttamente i locali a Miami, si sarebbero solo intestati quote della società che di fatto sarebbe stata l'unica proprietaria degli immobili. I 13 investitori avrebbero ricevuto polizze e certificati, che però non avrebbero di fatto alcun valore effettivo. In una telefonata intercettata, uno dei presunti truffati sarebbe sbottato, parlando di una vera e propria "associazione mafiosa". L'uomo avrebbe seguito da vicino i suoi investimenti, recandosi pure sul posto per verificare che tutto procedesse come previsto. Eppure a suo nome non risulterebbe che una polizza. Posizioni che restano comunque da chiarire. L'investitore truffato, infatti, avrebbe versato una somma di denaro ingente, a fronte di una dichiarazione dei redditi non superiore ai 36mila euro.

RIGETTATI I RICORSI. Ad aggravare la posizione degli 8 indagati che, secondo l'accusa, avrebbero gestito il giro di denaro "sporco", adesso ci sarebbe quindi anche il reato di truffa. Intanto, per tutti loro, il Tribunale del riesame di Venezia avrebbe rigettato i ricorsi.

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