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Don Marco Scattolon

Don Marco Scattolon

Don Scattolon castiga la recita di Natale con Cappuccetto rosso

Il prete di Rustega di Camposampiero torna a far parlare di sè con l'ultima "Cartolina" inviata nelle case dei parrocchiani per criticare l'idea di una scuola che per fine anno a deciso di "spodestare il Nato dalla culla"

Il prete fustigatore di Rustega a Camposampiero lancia la sua nuova crociata. Dopo il monito ad aiutare le persone e non gli animali, che gli è valso l'appellativo di "don anti-cani", il cartello-spot contro l'uso dei cellulari in chiesa, la ramanzina agli studenti bocciati che così commetterebbero peccato, e la prolifica polemica contro le aperture domenicali dei negozi, don Marco Scattolon torna a far parlare di sè puntando il dito, nella sua "cartolina" settimanale diretta ai parrocchiani, contro una recita natalizia tenutasi in una scuola del paese.

"SPODESTATO GESÙ". Il prete, come riporta il Gazzettino, non ha ben digerito che sia stata messa in scena la fiaba di Cappuccetto rosso, che avrebbe così finito con lo "spodestare il Nato dalla culla". "In quella scuola niente presepe, nessun canto su Betlemme per "rispetto agli scolari musulmani - ha scritto il parroco nella sua missiva - D'accordo, la scuola non è una chiesa, ma se si insiste troppo sul rispetto, non vorrei che le maestre fossero obbligate a studiare l'arabo, a leggere il Corano, ad insegnare Storia dei sultanati del Nord Africa e portare a giorni alterni il chador in classe. Sarebbe utile invece insegnare le nostre feste cristiane e dare il significato anche delle feste ebraiche e musulmane, quando, come e perché vanno celebrate, lasciando perdere Cappuccetto Rosso che nulla ha a che fare col Natale e poco insegna ai bambini, cristiani o islamici che siano".

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