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Scatta l'ordinanza anti-tendopoli Bitonci: "Ora si parta coi controlli"

Il sindaco di Padova ha dato comunicazione all'Arpav Veneto e all'Ulss 16 perché, ciascuno secondo le proprie competenze, verifichi il rispetto della normativa: "L'ex caserma Prandina sarà presto sgomberata"

L'ordinanza anti-tendopoli - che vieta il campeggio in aree non individuate nel Piano di assetto del territorio - è entrata ufficialmente in vigore nella notte tra lunedì a martedì. Si tratta del provvedimento firmato nei giorni scorsi dal sindaco di Padova, Massimo Bitonci, per contrastare, in particolare, l'impiego dell'ex caserma Prandina divia Orsini come centro di prima accoglienza per i profughi in arrivo, come è invece nelle intenzioni della Prefettura.

BITONCI. "Nella giornata di oggi (martedì, ndr) ho inviato comunicazione ai settori competenti del comune di Padova affinché  procedano con i dovuti controlli all'interno dell'ex caserma Prandina - ha dichiarato Bitonci - simile comunicazione è stata inviata al direttore generale dall'Arpav Veneto e al direttore generale dell'Ulss 16. Mi aspetto quindi che gli enti coinvolti, ciascuno secondo le specifiche competenze, si attivino per eseguire controlli e verificare che siano ottemperate tutte le disposizioni normative. Da quanto risulta all'amministrazione, vi sarebbero evidenti errori procedurali e gravi difetti nelle modalità con cui è stata utilizzata l'area - conclude - sono fiducioso che l'area dell'ex caserma Prandina sarà presto sgomberata".

NUOVI PROFUGHI. Intanto, proprio martedì, una decina di migranti è scesa da un pullman davanti alla questura, in piazzetta Palatucci, per essere sottoposta alle operazioni di identificazione e fotosegnalamento prima di essere smistata nei centri di accoglienza allestiti nella provincia per far fronte all'emergenza. 

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