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Migranti protestano per il trasferimento da San Siro, tensione con le forze dell'ordine

Dodici richiedenti asilo non hanno accettato lo spostamento a Stanghella e si sono fatti riportare indietro: dopo una lunga mediazione coi carabinieri hanno accettato la nuova destinazione

Proteste martedì mattina di dodici migranti che erano ospitati a Bagnoli. Il gruppo non ha accettato lo spostamento a Stanghella e si sono fatti riportare nell’hub di San Siro dove è iniziata una lunga trattativa con le forze dell’ordine che li ha convinti ad andarsene.

SOLUZIONE SGRADITA. I richiedenti asilo erano stati da poche ore accompagnati verso una nuova destinazione, lontano dalla base militare, destinati all’accoglienza diffusa in una casa. Ma la nuova soluzione non è piaciuta al gruppo che ha puntato i piedi ed è tornato a Bagnoli chiedendo di rientrare. A quel punto i migranti si sono trovati il cancello sbarrato, anche perchè ulteriori arrivi potrebbero esserci nei prossimi giorni. Il trasferimento non consente di essere revocato, quindi i 12 decidono di sostare per protesta all’esterno dell’hub, aiutati da altri connazionali usciti per dare loro solidarietà. Gli operatori delle cooperative che gestiscono il centro hanno provato a mediare, mentre arrivavano le forze dell’ordine. La trattativa dura un’ora prima che i migranti risalgano sul pulmino e tornino alla nuova destinazione. Non è la prima volta che nella struttura vi sono iniziative di protesta degli ospiti.

I DUE SINDACI. L’episodio di martedì va nella direzione opposta rispetto quando accaduto negli ultimi tempi: di solito i migranti protestavano per la permanenza troppo lunga nel centro di Bagnoli e per l’iter burocratico. Così Roberto Milan, sindaco di Bagnoli: “Si tratta di una vicenda paradossale, che dimostra una volta di più l'errore di voler mantenere strutture come quella di San Siro, dove gli ospiti mi pare davvero che facciano la bella vita, tanto da non volersene andare”. Il primo cittadino di Agna Gianluca Piva ha aggiunto: “Abbiano visto dodici profughi spostati a destra e a manca, più come pacchi che come persone, e non si sa neanche chi se li deve prendere. Tutto ciò dimostra che siamo nel caos totale in Italia e che stiamo soccombendo a causa della mancanza di progettualità del Governo in tema i immigrazione”.

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