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Studenti del "Selvatico" dal prefetto (foto @CsmPadova)

Studenti del "Selvatico" dal prefetto (foto @CsmPadova)

Studenti del liceo Selvatico dal prefetto: "La nostra scuola crepa"

L'ondata di maltempo che si è abbattuta sul Padovano lunedì scorso, tra i vari danni, ha causato il crollo di una parte del controsoffitto dell'istituto in largo Meneghetti. La scuola era stata resa inagibile, sospese le lezioni

Il violento nubifragio di lunedì ha causato il crollo di un pezzo di controsoffitto nella sede centrale in largo Meneghetti del liceo Selvatico. Il fortunale, in serata, aveva reso inagibile l'istituto, e le lezioni erano state quindi sospese per tutte le 17 classi ospitate dall'edificio. Mercoledì, gli studenti si sono recati in massa davanti alla sede della Prefettura: "La scuola crepa".

AULE RIPRISTINATE. Le attività didattiche nella sede centrale sono comunque riprese regolarmente proprio mercoledì, almeno per le classi del triennio e del corso serale (3C, 3D, 3E, 4C, 4D, 4E, 5C, 5D, 5E, 1S, 2S, 3S, 4S). Trasferite invece le classi 1C, 1D, 2C, 2D, che faranno lezione nella sede di via Belzoni. Le seconde seguiranno il laboratorio artistico regolarmente in Centrale e in Belzoni.

LA DENUNCIA. Un primo grido di denuncia era stato sollevato nei giorni scorsi dalla Rete degli studenti medi di Padova: "Questo è uno dei tanti esempi della poca sicurezza degli edifici scolastici in cui gli studenti del padovano sono costretti ad stare ogni giorno - avevano commentato - e sia la Provincia, sia la Regione, nascondono ancora la mancata volontà di sistemare le scuole dietro la scusa del patto di stabilità. Noi studenti non possiamo rischiare la vita andando a scuola, ci sono ancora molti istituti come il Bronzetti, il Nievo, il Gramsci e la succursale del Curiel che sono completamente insicuri".

LA LETTERA. Uno studente del Selvatico, Daniele Butturini, della 5D, ha preso carta e penna e ha scritto un'accorata lettera, che di seguito riportiamo integralmente:

Il Selvatico non è solo un pezzo di contro soffitto che cede di fronte a fiumi d'acqua che colpiscono con violenza l'ormai debole struttura della scuola.
Il Selvatico racchiude dietro le sue mura screpolate un pezzo della storia di Padova, un pezzo della storia d'Italia! Piccole parti della vita di giovani studenti che hanno espresso l'arte, sono esposte nelle numerose vetrine a scuola...
Era il lontano 1867 quando l'architetto sempre impegnato per la valorizzazione dei beni artistici della sua città decide di fondare l'Istituto d'arte Pietro Selvatico! Stiamo parlando proprio di Pietro Selvatico in persona, colui che insegnò estetica e storia dell'architettura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, colui che spese ogni energia per la conservazione degli affreschi giotteschi nella cappella degli Scrovegni. Colui che ha permesso a migliaia di persone, grazie al suo amore per l'arte, di poter essere oggi pittori, scultori, architetti, orafi rinomati e famosi stilisti.
Nel 1910 la sede del Selvatico viene spostata nell'ex macello Jappelliano che aveva terminato la sua attività solo un anno prima... La nuova sede caratterizzata da una facciata neoclassica con otto colonne in stile dorico, che richiamano la facciata del Partenone si presta quindi come un'ottima espressione di quello che il selvatico è sempre stato fino ad oggi e che vuole continuare ad essere... Una scuola nella quale l'esperienza e la passione dei professori tramanda da più di 100 anni antiche tecniche artistiche considerate da molti ormai perdute, è proprio questo uno dei numerosi motivi che rende la nostra scuola unica, unica nel suo genere, unica in Italia... La storia dell'attuale sede, compirà quindi nel 2015, 105 anni! Una storia non del tutto semplice, che sta vedendo in questi ultimi anni, la perdita di alcuni fondamenti che prima rendevano il Selvatico una scuola diversa dalle altre, e questo gravoso e pesante fardello, sembra proprio essere rappresentato da quanto accaduto ieri 13 ottobre 2014, come quasi se la scuola ci stesse chiamando all'azione, come se ci stesse mettendo in guardia di fronte a quanto sta accadendo, ormai è finito il tempo nel quale si può andare avanti a "tappare i buchi"... Ormai bisogna agire per salvare e preservare concretamente la storia di questa scuola, non soltanto la storia, ma la scuola in sè, perché è lei che fa storia!
Ed è proprio per questo motivo che oggi chiediamo un intervento concreto alla nostra città, e a tutti coloro che vogliono contribuire a preservare questo pezzo di storia. Chiediamo quindi degli interventi specifici affinché la nostra sede possa recuperare il suo vecchio splendore e festeggiare così l'anno prossimo i suoi 105 anni di storia.

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