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Il neo Presidente Masin: «Natura e turismo, così immagino il Parco Colli. Essere cacciatore non è in antitesi con questo ruolo»

La notizia della nomina ha creato non pochi malumori, specialmente da parte di animalisti e ambientalisti. «Non capisco perché chi pratica attività venatoria non debba avere una certa sensibilità rispetto alla natura e all’ambiente»

Ci riceve nel suo ufficio nel municipio di Galzignano, il sindaco e neo Presidente del Parco Colli, Riccardo Masin, quando sono quasi le 19. Sono giornate lunghe soprattutto da quando è stato nominato alla guida del Parco, notifica che è giunta dalla Regione il 10 aprile scorso. Glielo chiediamo subito se è sorpreso di questa nomina: «E’ stato un incarico inaspettato, quando me lo hanno proposto gli organi regionali ho voluto pensarci su perché è un compito impegnativo e gravoso quello di dirigere il Parco Colli. Ho così deciso di accettare questa sfida. Il Parco deve avere una vocazione naturalistica e turistica».

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«Il parco deve essere un ente che funziona ma deve avere quel tipo di vocazione. Io sarò presidente soprattutto di quelli che ci lavorano e quelli ci abitano, prima di tutto, salvaguardando le peculiarità di questo territorio. Dalle ville storiche ai percorsi ciclistici alle terme». L’ente Parco Colli è stato spesso percepito come un argine da superare, meno come opportunità. Una impressione che condivide: «I vincoli di carattere amministrativo e burocratico non dipendono solo dall’ente Parco. Non riusciremo sicuramente a diminuire la parte burocratica perché non dipende esclusivamente dalla governance e dalla gestione, però ci sarà un impegno maggiore per dare risposte più veloci con una migliore organizzazione di quelle che sono le risorse umane all’interno dell’Ente».

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La notizia della nomina di Masin ha creato non pochi malumori, specialmente da parte di animalisti e ambientalisti. La principale accusa sollevata è che un presidente di un parco naturale, dovrebbe sapere non solo di abbattimenti di fauna, ma anche di turismo e promozione della flora. Riccardo Masin è infatti presidente di Federcaccia per la provincia di Padova, ed lui stesso un cacciatore. Così gli chiediamo, può non essere ambientalista il Presidente di un ente come il Parco Colli: «Dipende sempre di che ambientalismo si sta parlando. L’associazione che presiedo collabora anche con Legambiente, non capisco perché chi pratica attività venatoria non debba avere una certa sensibilità rispetto alla natura e all’ambiente. Le chiacchiere si possono fare in qualsiasi momento, sono i risultati che ci diranno se avrò lavorato bene o no».

SIndaco Galzignano Presidente Parco Colli Riccardo Masin-2

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