Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Tram, l'annuncio di Giordani: «Progetto Sir2 nel Recovery Plan, ma va realizzato entro gennaio 2026»

«Ho e abbiamo lavorato molto in questo progetto, ci abbiamo creduto, e sapere ora che arriveranno a Padova 335 milioni per un’opera che in 5 anni darà a tutti i padovani più comodità, più salute, più servizi e più valori è una soddisfazione e un’emozione indescrivibile»

Il sindaco Sergio Giordani ha avuto nella serata di venerdì 7 maggio conferma diretta da autorevoli fonti dell’inserimento del progetto SIR2 (la linea tranviaria che collegherà Vigonza a Rubano attraversando da est a ovest tutta la città e che è uno dei cardini del sistema di trasporto leggero su rotaia SMART) nelle opere del Recovery Plan che è stato presentato a Bruxelles per l’approvazione da parte dell’Unione Europea. In particolare è stato specificato che questo progetto puntuale così come gli altri che riguardano i trasporti di massa non sono stati esplicitati uno per uno nelle oltre 2.700 schede che sono state inviate a Bruxelles ma che la sua presenza è confermata e ora si attende solo l'ok complessivo delle autorità europee al piano inviato dall'Italia che arriverà entro giugno. Si tratta di un risultato straordinario, perché la realizzazione dell’opera, lunga 18 km richiede un investimento di 335 milioni di euro, che saranno così interamente assicurati, a fondo perduto, dai finanziamenti europei.

Sergio Giordani

Il sindaco Sergio Giordani nel corso della conferenza stampa di questa mattina, nella quale ha illustrato questa importante notizia ha sottolineato: «Abbiamo avuto conferme autorevoli che il progetto SIR 2 e quindi tutta la rete SMART e’ stata inserita nel Recovery Plan e inviata a Bruxelles per avere la conferma definitiva entro giugno. Inutile dire che sono estremamente ottimista sul fatto che ci sarà l’ok e che per Padova si aprirà quindi una sfida enorme che cambierà la città. Ho e abbiamo lavorato molto in questo progetto, ci abbiamo creduto, e sapere ora che arriveranno a Padova 335 milioni per un’opera che in 5 anni darà a tutti i padovani più comodità, più salute, più servizi e più valori è una soddisfazione e un’emozione indescrivibile. A questo si aggiungono i 10 miliardi di fondo extra stanziati dal Ministero delle Infrastrutture per il completamento fino a Padova della linea alta velocità e per la nuova stazione. Io sono una persona che sente un debito di riconoscenza verso la città che amo, e sapere che stiamo andando avanti con progetti così decisivi è l’unica cosa che conta. Altro che rendering, siamo al lavoro per portare soldi, quelli veri, sostenibilità, benessere per i nostri concittadini, un ambiente più sano, una città europea. Ringrazio tutti i sindaci che hanno creduto in questo progetto prima di me: Paolo Giaretta, Giustina Destro, Flavio Zanonato, Ivo Rossi. E naturalmente ringrazio Arturo Lorenzoni e Andrea Ragona. Ora si apre una corsa contro il tempo e sono determinatissimo a mettere tutta la mia capacità manageriale di imprenditore per rispettare i tempi assieme a tutti i miei ottimi collaboratori. Entro il 31 gennaio 2026 tutta la linea Smart deve essere finita e così sarà. Certo confido nelle leggi di semplificazione delle procedure che ha annunciato Draghi e che dovranno accompagnare il Recovery ma allo stesso tempo, ora lo posso dire, noi ci siamo già messi in moto e da più di un mese stiamo facendo incontri con tutti i soggetti potenzialmente interessati. Vogliamo anche subito partire con alcune attività propedeutiche, ad esempio i rilievi ad alta precisione su tutto il percorso necessari alla progettazione esecutiva. Padova diventerà la media città italiana con più chilomentri di trasporto rapido di massa. Penso che potremmo essere un modello. Padova sarà una città dove si entrerà più facilmente e in meno tempo, dove tutti i punti strategici ospedali compresi saranno raggiungibili da tutti i capolinea indistintamente e senza cambi, una città dove respireremo meglio con meno smog, dove i turisti saranno accolti come si deve. Ora serve ancora più unità istituzionale perché si dovrà lavorare su tanti fronti e nei prossimi anni cambiamo Padova. Ospedale, Nuova Stazione, Tram, Questura, Alta velocità, Parco Iris, Caserma Romagnoli, Prandina: basterebbe solo questo elenco per far capire che dovremo remare tutti uniti senza polemiche ma con molti fatti. Infine una riflessione, il Covid è stato un'esperienza tremenda, speriamo di lasciarcelo alle spalle entro settembre, ma ora si apre per le città il dovere della ripartenza, del rilancio, della tutela del lavoro e io penso che con tutte queste opere Padova sia pronta a dare il meglio di sé, risollevarsi e come sempre nella sua storia tornare più forte di prima come grande capitale del Nordest».

Andrea Ragona

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’assessore Andrea Ragona che ha sottolineato: «Abbiamo ricevuto conferma che il progetto del SIR2 e quindi il nostro progetto SMART di mobilità è stato inserito nel Recovery Plan e anche se l’ufficialità arriverà solo a fine giugno, siamo molto tranquilli sul suo finanziamento. Quest’opera trasformerà Padova, sono 335 milioni di finanziamento per la mobilità sostenibile, una cifra che non è mai arrivata nella nostra città, il doppio di quanto abbiamo già investito e stiamo investendo per le altre due linee tranviarie. Questo fa capire la rivoluzione positiva che grazie a questa nuova linea tranviaria attende la nostra città. Entro il 2026 avremo grazie al SIR2 che va a completare il sistema SMART, numerose linee che collegheranno direttamente i vari quartieri della città, con i poli di attrazione maggiori e agevoleranno l’accesso in città dai comuni limitrofi trasportando qualcosa come 20 milioni di persone l’anno. Solo il SIR2 la linea che attraverserà la città da est a ovest, permetterà di togliere dalle strade nelle giornate di punta, offrendo una alternativa concreta, comoda e puntuale alle persone, qualcosa come 30 mila auto. Meno traffico, meno, stress, meno inquinamento, questo tram porterà la città ad essere una “best practice” a livello italiano ed europeo. Siamo già al lavoro per trasformare il progetto di fattibilità tecnico economico presentato a Roma e Bruxelles in un progetto definitivo. Il sistema SMART trasformerà Padova e lo farà tra pochi anni».

Rubano e Vigonza

Presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Rubano Sabrina Doni e quello di Vigonza Innocente Marangon-. Sabrina Doni, sindaco di Rubano ha sottolineato:«“Rinnovo il ringraziamento all’amministrazione di Padova al sindaco Giordani e all’assessore Ragona perché ci hanno creduto. La politica si distingue dove mette in campo dei sogni e li persegue. Questo progetto è nato come un sogno, un visione, una prospettiva ad ampio raggio e finalmente possiamo dire che questa speranza è stata ben riposta. Adesso bisogna lavorare, auspichiamo che arrivino anche delle semplificazioni a livello procedurale, che ci aiuterebbero molto. Infine voglio ricordare che quando parliamo di Rubano, il tram arriverà proprio al confine più a ovest del Comune, siamo al confine col comune di Mestrino, e lo voglio sottolineare perché il tram permetterà di sgravare la SR 11 di un flusso di traffico importantissimo». Innocente Marangon, sindaco di Vigonza ha commentato: «La forza di questo progetto a tutti i livelli è la rete non solo la rete tranviaria ma la rete come punto di riferimento del nostro pensare comune in modo direi visionario e credendoci fino in fondo. Una rete effettiva anche nel trasporto, a Vigonza c’è sia il parcheggio scambiatore che la fermata del trasporto ferroviario regionale. Una intermodalità che dà forza a questo progetto e lo rende straordinariamente affascinante. Un progetto sul quale ci siamo tutti quanti mobilitati e un punto di forza è stato anche quello di ricreare il Comepa, nel quale tutti insieme abbiamo condiviso questa linea di pensiero e questo modo di portare avanti le cose. E sono davvero contento della rapidità con la quale si sta lavorando: gli uffici stanno già facendo tutti gli approfondimenti per la realizzazione».

Aps Holding

Riccardo Bentsik amministratore delegato di APS Holding ha illustrato alcuni aspetti tecnici: «Il Comune e l’APS hanno già provveduto a tutta una serie di indagini preliminari ed è stata fatta anche una calendarizzazione che tiene conto anche dell’esperienza del SIR3 che stiamo realizzando ora, e che è uno degli elementi positivi che ha convinto il Ministero della bontà e concretezza della nostra proposta, Questa capacità, che ci è stata riconosciuta di aver risolto positivamente i problemi di sviluppo e di organizzazione ha fatto si che il progetto presentato fosse ancora più “solido” grazie all’ esperienza già acquisita. La grande novità è che tutti i lavori preliminari sono stati previsti in circa 21 mesi che vuol dire che tutta l’attività che porterà al progetto definitivo mentre per tutte le procedure che dal progetto definitivo porteranno ai cantieri saranno di circa altri 10 mesi. Questo vuol dire che nel giro di circa 30 mesi completeremo le attività propedeutiche per arrivare ai bandi di lavori che avranno a disposizione poi il tempo necessario ai cantieri per essere completati entro la scadenza prevista del 2026».

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