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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca

Pioggia di messaggi di solidarietà a Palù per le minacce no vax

Arrivati messaggi anche dal ministro D'Incà. Sul caso delle minacce indagano i carabinieri coordinati dalla Procura e sono state messe a punto misure di protezione per lo scienziato

La solidarietà della politica al professor Giorgio Palù, presidente dell’Aifa minacciato tramite lettera da un no vax, è stata compatta. I messaggi allo scienziato sono stati tantissimi.

La solidarietà

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà ha detto: «Esprimo la mia solidarietà al professor Giorgio Palù per le minacce ricevute e la ferma condanna nei confronti degli autori del gesto. Purtroppo stiamo assistendo ad atteggiamenti folli da parte di quelle persone ‘no vax’ che pensano di esprimere il proprio pensiero attraverso minacce e gesti gravi nei confronti di scienziati, istituzioni e coloro che, in questo difficile periodo, operano nell’interesse della salute dei cittadini. Questi atti non fermeranno il loro lavoro e la preziosa attività della scienza. Sono sicuro che le forze dell’ordine riusciranno a risalire ai responsabili». Si è unito anche il senatore Udc padovano Antonio De Poli: «Condanno con forza le minacce vigliacche rivolte al virologo e presidente dell’Aifa Giorgio Palù. Stiamo dalla parte della scienza e della medicina – ha affermato – Esprimo solidarietà e vicinanza al Presidente Palù. E' importante che, soprattutto in questa fase, le istituzioni e il mondo della politica diano un segnale univoco, chiaro e preciso: medici e scienziati, da due anni, sono impegnati in prima linea in questa lotta contro la pandemia. Il linguaggio della violenza dei no vax è frutto dell'ignoranza e merita la condanna più severa da parte nostra». 

Le minacce

Palù ha ricevuto una lettera di minacce scritta con il normografo nel suo ufficio di Padova. La missiva è stata consegnata a mano, a differenza di quanto accaduto ad Antonella Viola, a cui è stata spedita via posta. La sorveglianza sarà implementata e la Procura sta indagando. Della situazione si è occupato anche l’ultimo Cosp che ha fatto il punto anche sulla situazione degli hub vaccinali: sembra che siano nel mirino dei no vax. Come accaduto non più tardi di domenica al padiglione 8 della Fiera di Padova quando un 30enne ha inizialmente fatto finta di volersi vaccinare e poi si è tirato indietro, creando talmente tanto scompiglio che è stato necessario l’intervento dei carabinieri.

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